Un anello ciclopedonale di 44,2 km che si svilupperà all’interno della Capitale

Non solo Olimpiadi, a Roma è stato firmato il protocollo per il via libera al Grab

Legambiente: «Un passo davvero importante per mobilità e rigenerazione urbana»

[22 settembre 2016]

Grab Roma

Il sindaco di Roma, Virginia Raggi, ha ufficializzato ieri l’indisponibilità della Capitale ad ospitare le Olimpiadi del 2024. «Speculazione edilizia, affari per le lobby, impianti mai completati, strutture abbandonate, debiti e sacrifici per i cittadini – commenta Raggi – Questo non è un no alle Olimpiadi ma alla speculazione sulla pelle dei cittadini. Stiamo pagando ancora i debiti di quelle del 1960». Una decisione attesa quanto discussa, che è destinata ad avere nuovi strascichi. «Oggi qualsiasi opera pubblica richiede un investimento – ha dichiarato su Radio1 il presidente del Coni, Giovanni Malagò – questa Amministrazione comunale aveva il diritto e il dovere di supervisionare, alla Raggi abbiamo detto ‘assumiti la governance e governa il processo’».

Adombrata da questo dibattito, ieri a Roma è stata ufficializzata anche un’altra decisione, in questo caso con riflessi tutti positivi in fatto di infrastrutture sostenibili. È stato infatti firmato ieri dal sindaco Raggi e dal ministro per le Infrastrutture e i trasporti, Graziano Delrio, il protocollo che porterà alla realizzazione del Grab, il Grande raccordo anulare delle biciclette, uno straordinario anello ciclopedonale di 44,2 km che si svilupperà all’interno della Capitale e di cui l’80,3% è già percorribile. «È un passo davvero importante per la mobilità e la rigenerazione urbana nella capitale – dichiara Roberto Scacchi, presidente di Legambiente Lazio – Non possiamo che essere soddisfatti per la firma del protocollo e chiedere l’immediata realizzazione del Grab, e che ogni centimetro di percorso sia steso con grande oculatezza, rispettando tutti i parametri di legge e con la partecipazione attiva delle tante associazioni e delle persone che ormai da oltre un anno e mezzo lavorano con passione e professionalità a questo straordinario progetto».

«Siamo riusciti a far diventare realtà il sogno del Grab – chiosa Alberto Fiorillo, coordinatore del progetto – Ora dobbiamo fare in modo che venga fatto bene».