Nuova strada di Val di Denari, botta e risposta fra Giunta di Portoferraio e Legambiente

Il Comune “stupito”, ma conferma molte delle perplessità degli ambientalisti

[8 febbraio 2017]

La giunta comunale di centrodestra di Portoferraio questa volta risponde a tambur battente a Legambiente Arcipelago Toscano, che aveva sollevato il caso della nuova strada di cantiere . pista ciclabile a Val di Denari, un’area che ha subito due alluvioni nel 1951 e nel 2002,

La Giunta guidata da Mario Ferrari scrive: «Non senza stupore si deve prendere atto che Legambiente si fa parte diligente per sollevare alcune problematiche afferenti la zona di Val di Denari. Assume posizioni avendo ascoltato alcuni. Non ha ritenuto di doversi direttamente informare presso gli uffici comunali o la Giunta per potersi esprimete magari con maggiore compiutezza. Al di là delle questioni di metodo nel contenuto, l’Amministrazione Comunale evidenzia quanto segue: 1. Ci sono atti pubblici che esplicitano che l’intervento realizzando è una pista di cantiere che ritornerà a fine lavori verde pubblico e una pista ciclabile, con obbligo, per i soggetti attuatori, di ripristinare anche le alberature raddoppiando quelle che non si è potuto fare a meno di abbattere. 2. L’Amministrazione Comunale ha in corso di redazione una variante al PEEP per ridefinirne caratteri e confini in conseguenza della “scomparsa” delle cooperative di abitazione al fine di garantire il complessivo mantenimento del disegno di assetto insediativo originale. 3. Le aree di rischio idraulico sono mappate nel piano di assetto del suolo, in origine PAI, riportate anche negli strumenti urbanistici comunali e quanto è stato realizzato come pista di cantiere non interferisce con il fosso di Val di Denari, che casomai sconta altre storiche trasformazioni e qualche incauto esercizio edificatorio privato di tempo addietro a monte come a valle. Occorre infine ricordare che il PEEP in fase di attuazione è una scelta dalla precedente amministrazione, che poi ha trascinato oltre modo la sua attuazione scontando certamente delle difficoltà anche per la crisi economica intervenuta nel 2011. L’attuale Giunta sta solo cercando di portare a termine l’operazione tenuto conto che nel tempo si sono formati diritti soggettivi di privati espropriandi (recedere sarebbe oltremodo costoso), mentre le cooperative di abitazione sono progressivamente andate dissolvendosi. Quando si amministra una comunità non si può fare a meno di tenere conto di questi fattori a meno che qualcuno pensi che è tanto meglio se è tanto peggio. In questo caso tuttavia l’origine delle responsabilità sembra oggettivamente inequivocabile».

Pronta la risposta del Cigno Verde isolano a un comunicato della Giunta portoferraiese che conferma molte delle perplessità espresse dagli ambientalisti sui lavor in corso: «Non senza stupore si deve prendere atto che la Giunta Comunale di Portoferraio si stupisce della normalissima domanda di Legambiente, che arriva a dare peso (ed infatti finalmente ci si degna di rispondere in maniera compiuta) circa problematiche afferenti la zona di Val di Denari, sollevate da tempo dai cittadini interessati, che hanno invano cercato di informarsi direttamente presso gli uffici comunali o la Giunta».

La presidente di Legambiente Arcipelago Toscano, Maria Frangioni sottolinea che «La questione della trasparenza degli atti amministrativi, della trasparenza REALE intendiamo, è stata più e più volte sollevata – invano – dalla nostra Associazione, nei confronti del Comune di Portoferraio come di tutti gli altri Comuni elbani, di questa Amministrazione come di tutte le precedenti. Sui siti degli Enti Locali i documenti non ci sono e, quando ci sono,  sono nascosti in posizioni improbabili e comunque confezionati in modo che nessun cittadino riesce a capirci un tubo».

Legmbiente Arcpelago Toscano evidenzia che «Per quanto riguarda le domande agli uffici competenti o alla Giunta (le Giunte cari Amministratori, non preoccupatevi, non si tratta di un attacco specifico a questa Giunta, le Giunte) possiamo portare in dote tonnellate di domande debitamente protocollate e/o inviate per Posta Certificata alle quali non abbiamo MAI avuto risposta, in violazione di leggi, norme e regolamenti. Vogliamo parlare del Contributo di Sbarco? O delle molte questioni ambientali nelle quali Legambiente deve farsi “parte diligente” per vedere se i cittadini, riescono finalmente ad ottenere quei chiarimenti che hanno fiduciosamente chiesto in prima battuta a chi di dovere?»

La Frangioni conclude: «Per quanto riguarda il contenuto tecnico della risposta della Giunta cortesemente ringraziamo e ci riserviamo, assieme al Comitato locale, di valutare nel merito. Non ci interessa, ne interessa ai cittadini, il gioco di schieramenti che sembra essere invece estremamente appassionante per chi vive i luoghi di amministrazione della cosa pubblica. Preferiremmo vedere persone appassionate alla cosa pubblica in sé».