Le tre opere #sbloccafuturo della Toscana

[19 giugno 2014]

Nel dossier #sbloccafuturo che Legambiente ha indirizzato al presidente del consiglio Matteo Renzi per sbloccare piccole e medie opere incompiute e procedimenti fermi da anni, per ritardi o inconcludenze di settori diversi della Pubblica Amministrazione, ci sono anche tre progetti toscani utili al territorio e ai cittadini e che dovrebbero stare a cuore al premier fiorentino.  Due sono ferrovie ed una riguarda la mobilità urbana.

Grosseto e Siena divise da un treno. Da quasi un anno tra i due capoluoghi di Provincia viaggia solo un treno (lentissimo) per senso di marcia nell’orario tra le 7 e le 9. Dopo l’ alluvione del 2013 che ha colpito le due province, la linea ha subito una sospensione e richiederebbe  interventi per la messa in sicurezza dal costo di 3 milioni di euro. Non si hanno notizie o annunci di interventi per far tornare i treni, mentre rimane un sogno l’elettrificazione della linea che è ancora a binario unico e che però rappresenta una straordinaria risorsa per il futuro di territori che oggi non hanno alternative per muoversi al trasporto su gomma.

Tram-treno della Piana a Firenze. Il progetto mostra una tipologia di trasporto originale per l’Italia, comunque in corso di omologazione, ma ben presente nel resto d’Europa. La caratteristica principale è che può viaggiare sia su tracciati ferroviari che tranviari. Utilizzando i binari dedicati dei treni si riducono gli investimenti per la realizzazione dell’infrastruttura ma allo stesso tempo l’essere  tram gli consente di garantire un servizio di collegamento nei centri urbani, dove è molto più alta la domanda di mobilità. Nel caso del tram treno della Piana si tratta di dotare l’area metropolitana di un sistema di mobilità collettivo, utilizzando in parte le infrastrutture ferroviarie esistenti. Il progetto prevede di cambiare la mobilità sulla direttrice Firenze-Prato-Pistoia.

Pontremolese, una ferrovia per collegare il Tirreno all’Europa. Il progetto di potenziamento con doppio binario della linea ferroviaria di collegamento tra la provincia di Parma con l’area tirrenica di La Spezia interessa un tratto di circa 64 km. E’ parte dell’asse ferroviario Brennero-Verona-Parma-La Spezia che collega la pianura Padana e l’Europa Centrale, passando per Toscana, Liguria, Emilia Romagna e offrendo un utile sbocco ai porti di Livorno e La Spezia. Si tratta di un progetto già presente nei piani FS negli anni ’80, quando la Comunità Europea incluse questa tratta tra le strozzature da eliminare. Nel 2009 il CIPE approva il progetto preliminare con un’assegnazione di 234,6 milioni di euro e il governo nomina un commissario straordinario per l’opera. Nonostante i finanziamenti siano disponibili tutto è ancora fermo alla fase di progettazione preliminare.