Parco dell’Arcipelago Toscano, l’ex presidente scrive a Renzi

[7 aprile 2014]

Nel 1996, come sappiamo, è stato istituito, in un quadro di marcata conflittualità e viscosità benaltrista, l’ Ente Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, che ho avuto il privilegio di presiedere nei suoi primi cinque anni di attività. Lentamente, sia pure in un quadro di alti e bassi, l’Ente si è organizzato nelle sue strutture  operative, mostrando nei fatti le opportunità ecologiche ed eco-turistiche che la sua presenza offre al territorio, divenendo inoltre, come dimostrato, fra l’altro, dal recente convegno sulle specie aliene, un punto di riferimento internazionale negli approcci culturali e tecnici in difesa della biodiversità.

E’ di questi giorni l’allarme lanciato dal Presidente dell’Ente Giampiero Sammuri, sulla mancata nomina ministeriale del Consiglio Direttivo- l’ organo primo di indirizzo e controllo dell’Ente -, in “disinvolta” deroga ai precisi dettati normativi che regolano la materia ( DPR 73/2013). Se in tempi brevi ( fine giugno) non si provvederà alle nomine, il Parco Nazionale passerà da una situazione di disagio gestionale, che perdura da due anni, ad una grave vacanza dell’organo di indirizzo e controllo, con  conseguente  immobilità nelle azioni di tutela e salvaguardia che per legge è tenuto ad espletare. La norma prevede un Consiglio Direttivo formato dal Presidente dell’Ente e da otto consiglieri: quattro indicati dalle associazioni ambientaliste, Ispra, agricoltori e istituzioni scientifiche; quattro designati dalla Comunità del Parco, in merito ai quali da alcuni mesi è stata inviata una lettera di chiarimento al ministero senza ricevere alcuna risposta.

E’ indubbio che le cose da fare  sono tante, e nell’auguraLe ” buona strada”, ho ritenuto utile cosa segnalarLe  un punto emblematico e significativo nella difesa e valorizzazione del  patrimonio naturale e storico del nostro Paese.

Beppe Tanelli, ex presidente PNAT

Dipartimento Scienze della Terra

Università di Firenze