Per poter impugnare una Vas ci sono condizioni precise: eccole

[25 giugno 2014]

Il mero interesse al regolare svolgimento della Valutazione ambientale strategica (Vas) di uno strumento urbanistico non basta per ricorrere contro l’esito del procedimento.

Lo afferma il Tribunale amministrativo della Lombardia (Tar) in riferimento al Piano di Governo del Territorio (Pgt) approvato dal Comune di Corbetta e alla relativa Vas. Un piano e un procedimento di Vas contestato dalla società proprietaria di due aree non limitrofe ricadenti nel territorio del Comune, una situata in zona centrale e comprendente l’edificio sede del Consorzio agrario, l’altra in posizione più periferica e del tutto inedificata. Aree che in precedenza erano soggetto a due piani distinti e che adesso sono assoggetta a un unico piano attuativo.

Secondo la società ciò violerebbe la disciplina europea, nazionale e regionale in materia di Vas, in quanto il Comune di Corbetta non avrebbe assicurato, nello svolgimento della procedura, la necessaria separazione e autonomia tra “autorità procedente” e “autorità competente”. Ma nel contestare, la società non ha censurato l’assunzione di determinazioni erronee e lesive del proprio interesse relative alle aree ad essa appartenenti.

Però, l’impugnazione di uno strumento urbanistico – così come afferma il Consiglio di Stato in una sua pronuncia del 2010 – “deve pur sempre ancorarsi a specifici vizi ravvisati con riferimento alle determinazioni adottate dall’Amministrazione in ordine al regime dei suoli in proprietà del ricorrente, e non può fondarsi sul generico interesse a una migliore pianificazione del proprio suolo, che in quanto tale non si differenzia dall’eguale interesse che quisque de populo potrebbe nutrire”.

In altri termini, l’utilità comunque rappresentata dal possibile vantaggio che astrattamente il ricorrente potrebbe ottenere per effetto della riedizione dell’attività amministrativa “non è di per se indicativa della titolarità di una posizione di interesse giuridicamente qualificata e differenziata, idonea a legittimare la tutela giurisdizionale.” Perché occorre che le determinazioni lesive fondanti l’interesse a ricorrere siano effettivamente condizionate, ossia riconducibili in modo decisivo, alle conclusioni raggiunte in sede di Vas. Quindi è necessario che sia precisato come e perché tali conclusioni abbiano svolto un tale ruolo decisivo sulle opzioni relative ai suoli in sua proprietà.

Ne consegue che – come afferma la giurisprudenza – per censurare le modalità di svolgimento della Vas, è necessario fornire la dimostrazione dell’incidenza dei vizi relativi a tale procedura rispetto alla pianificazione.