Piano Paesaggistico della Toscana: Rossi e il PD all’attacco dell’assessore Anna Marson

Marson: «Sembra di vedere un partito del mattone e della pietra che cerca di affermarsi»

[21 febbraio 2015]

Al presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, non sembra proprio essere piaciuta l’intervista del suo Assessore all’urbanistica, Anna Marson, che dopo il maxi emendamento del PD al Piano Paesaggistico Toscana, ha detto che sembra di vedere all’opera il Partito della pietra e del mattone e dalle immediate reazioni sembra che il PD si sia identificato in questa descrizione..

Infatti Rossi prende per la prima volta apertamente le distanze da un assessore che fino ad ora aveva sempre sostenuto: «Anna Marson è un grande tecnico che ha dato un contributo fondamentale sulla svolta attuata in Toscana nelle politiche per il governo del territorio. Ma quando esprime giudizi politici compie scivoloni pericolosi. Respingo quindi  con fermezza le sue dichiarazioni sul ruolo del Pd dipinto in un intervista al Corriere della Sera in modo grottesco, come un partito antiambientalista, asservito ad interessi particolari».

E’ abbastanza strano che un politico esperto come Rossi pensi che un suo Assessore, nominato in base ad un accordo politico con l’Italia dei Valori e che fa parte del gruppo Toscana Riformista pensi che gli atti tecnici della Marson non siano anche frutto di un ragionamento politico e che un Assessore non dovrebbe dire politicamente la sua su un maxiemendamento presentato dal Partito del Presidente della Regione ad un Piano Paesaggistico che fino a qui lo stesso Rossi aveva difeso a spada tratta… Ma Rossi si schiera decisamente – e molto politicamente- col suo Partito ed aggiunge: «Ricordo ad Anna Marson  che è stato grazie al contributo del Pd che la Toscana ha potuto, prima regione in Italia, approvare una legge innovativa che blocca il consumo di suolo per nuove edificazioni. Ora si tratta di chiudere la legislatura  con il lavoro straordinario che è stato fatto sul piano del paesaggio e con la nuova legge sulle cave. Esasperare i toni e le polemiche è il miglior regalo che può essere fatto a coloro che vogliono far fallire questi obiettivi. Invito quindi a lavorare seriamente in commissione – così conclude Rossi – confrontandosi con posizioni anche diverse ma legittime e ricercando soluzioni avanzate per conciliare ambiente e lavoro. In ogni caso sia chiaro che, per quello che mi riguarda, mi adopererò con impegno ed energia affinché questa legislatura  si concluda con l’approvazione di questi importanti impegni. Sono convinto che questo è il bene della Toscana al di là delle scaramucce politiche, calcoli elettorali, reazioni inconsulte che possono comprendersi se sono momentanee e, soprattutto, se si riprende subito il lavoro costruttivo per trovare le soluzioni più avanzate ai problemi».

Nell’intervista al Corriere della Sera la Marson ricorda che anche Forza Italia ha presentato 200 emendamenti, ma aggiunge: «Trovo sorprendente che il più grande partito di maggioranza si comporti come quello di opposizione, nella forma e nella sostanza. Evidentemente le elezioni regionali vicine hanno scatenato comportamenti anomali e trasversali e mi sembra di vedere un partito del mattone e della pietra che cerca di affermarsi (…) La cosa più sorprendente è che a un certo punto si definiscono non vincolanti le criticità scientifiche da noi indicate e dunque gli enti locali possono continuare ad aprire nuove cave, scavare in zone vergini, operare in crinali di altissimo pregio ambientale».

Mentre le voci di possibili dimissioni della Marson si fanno sempre più consistenti, un’altra bordata all’assessore la sferra dalla sua pagina Facebook il segretario del PD della Toscana, Dario Parrini: «Basta banalizzazioni e no alla propaganda. Sul piano del paesaggio il Pd toscano sta lavorando seriamente. Se ne convincerà, ne sono certo, anche la sottosegretario Borletti Buitoni, che è persona saggia. Vogliamo la tutela ambientale più di tutti. Essendo forza di governo responsabile, intendiamo conciliare rigore nella salvaguardia paesaggistica e attenzione ai posti di lavoro e alle esigenze legittime delle imprese. Il gruppo consiliare dem sta facendo del buon riformismo. Avanti».

Esultano le imprese del marmo delle Apuane, che vedono accolte tutte le loro richieste e mentre gli ambientalisti gridano al tradimento, sembra proprio che il PD consideri quanto detto e fatto dalla Marson un incidente di percorso, da ignorare nel nome di un riformismo nel quale ci può star tutto.