Piano Paesaggistico della Toscana, le associazioni: «Apra la strada a piani regionali simili»

Il nodo delle Alpi Apuane. Rossi incontra ambientalisti e Rete di Comitati

[28 novembre 2014]

paesaggio toscana urbanistica

Cai, Italia Nostra, Legambiente e Rete dei Comitati per la difesa del Territorio rivolgeranno oggi un appello al Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi perché «il Piano Paesaggistico della Regione Toscana apra la strada a nuovi e lungimiranti piani regionali, che contemplino la tutela del territorio e la lotta al consumo di suolo».

Le associazioni vogliono così evidenziare l’importanza di un Piano «elaborato in un momento particolarmente difficile per la tutela del territorio nel nostro Paese, minacciato, tra l’altro, dalla deregulation introdotta dallo Sblocca Italia. Un Piano in grado di mettere in campo strategie efficaci contro il consumo di suolo e, al contempo, di promuovere vera sostenibilità, nuove economie, una ritrovata centralità dell’agricoltura, un turismo verde e di qualità».

Umberto Martini, presidente generale del Cai,  Marco Parini, presidente nazionale di Italia Nostra,  Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente, ed  Alberto Asor Rosa, per la Rete dei Comitati per la difesa del Territorio, dicono in una nota congiunta: «Chiediamo al Presidente Rossi di veder approvato il Piano Paesaggistico in Toscana, con le Alpi Apuane affrancate dalla monocoltura del marmo, doverosamente tutelate e finalmente valorizzate nelle loro altre straordinarie vocazioni (turismo culturale ed escursionistico, artigianato, agricoltura a filiera corta, zootecnia d’altura, etc.). Con l’auspicio che la Toscana faccia da battistrada alle altre regioni, affinché si approvino presto altri buoni Piani Paesaggistici, in vista di nuove politiche territoriali, più coraggiose sulla prevenzione e mitigazione del dissesto idrogeologico e nel combattere il consumo di suolo».

Quindi, dopo il convegno nazionale dell’8 novembre sul caso delle Alpi Apuane, si apre un tavolo pubblico di confronto con le istituzioni regionali, «affinché i beni comuni di uno dei più importanti Parchi della Toscana possano finalmente essere tutelati per quello che sono: un patrimonio unico e inestimabile della Nazione».

E’ con questo spirito costruttivo che i delegati regionali delle associazioni si sono presentati all’incontro di oggi pomeriggio alla sede della Giunta regionale toscana in Piazza del Duomo a Firenze, «Avendo tutti ben chiara la portata storica dell’eventuale approvazione di un Piano Paesaggistico sfrondato di tutte le incertezze e ambiguità di cui abbiamo letto in queste infuocate settimane di dibattito politico – dicono –  Siamo, infatti, concentrati a perseguire non già interessi particolari per quanto legittimi, ma esclusivamente la salvaguardia e la promozione del bene comune in Toscana e nel nostro Paese.  Sappiamo bene – continuano le associazioni – che gli imprenditori del marmo, in queste stesse ore, stanno tentando di ottenere dalla discussione in atto, dispositivi o concessioni che avrebbero il demerito di mortificare il senso stesso del Piano, ma abbiamo fiducia che la buona politica, saprà assumersi la responsabilità e il compito di scegliere da che parte stare. Perché in gioco non c’è solo l’approvazione di un Piano, bensì la tenuta stessa di un modello di società, quello toscano, caratterizzato da qualità diffuse, coesione locale e autorevolezza istituzionale».