Piemonte: approvato il piano paesaggistico è la terza regione italiana a farlo dopo Puglia e Toscana

Legambiente: «Ottima notizia, ora i Comuni lo recepiscano rapidamente»

[6 ottobre 2017]

Secondo la Regione Piemonte, il Piano paesaggistico regionale (Ppr),  frutto di un lavoro decennale e approvato dal Consiglio regionale martedì 3 ottobre. è «Un atlante complessivo che descrive il territorio piemontese, riconosce i principali valori che lo qualificano, i suoi caratteri identitari, le principali criticità e fornisce una visione unitaria della regione alla luce delle sue componenti costitutive, delle sue vocazioni principali e delle espressioni caratteristiche della sua storia. È il  lo strumento di conoscenza, regolazione, pianificazione e programmazione finalizzato alla salvaguardia del territorio, alla riqualificazione delle parti compromesse, alla crescita di una coscienza collettiva votata al paesaggio». Il corpus del piano è enciclopedico: sono state catalogate oltre 2060 componenti fra cascate, ville, chiese, torri, fortificazioni, cascine, borgate e vestigia storiche del territorio, le Residenze sabaude, i Sacri monti, i palazzi e i castelli. E ancora 370 singoli beni paesaggistici e numerose aree tra cui 199 laghi, 1837 fiumi e corsi d’acqua, 109 aree protette, 94 zone di interesse archeologico, per una superficie tutelata pari al 61% del totale del territorio.

Dopo Puglia e Toscana, il Piemonte è quindi la terza regione italiana a dotarsi di un piano paesaggistico regionale e  Fabio Dovana e Flavia Bianchi, rispettivamente presidente e membro del consiglio di presidenza di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta, sottolineno che «L’approvazione del Piano paesaggistico, a cui abbiamo contribuito negli anni con diverse osservazioni, è un’ottima notizia per il nostro territorio. Ora bisogna far sì che non resti nei cassetti della Regione ma che venga recepito dal territorio come un utile strumento per una corretta gestione del suolo volta alla salvaguardia del paesaggio. Ci auguriamo che nel più breve tempo possibile i Comuni avviino un processo di aggiornamento dei piani comunali per recepire gli indirizzi del Piano paesaggistico regionale. Oggi infatti abbiamo la necessità non solo di evitare che nuovi piani regolatori aggiungano ulteriori aree edificabili ma di far sì che quelli esistenti vengano rivisti cancellando aree edificabili già previste, coniugando in questo modo la sicurezza del territorio con la salvaguardia di zone di prestigio ambientale e paesaggistico».

Il Ppr piemontese fissa le linee strategiche per la tutela del paesaggio e al miglior utilizzo del territorio e  l’assessore regionale all’ambiente e alla programmazione territoriale e paesaggistica, Alberto Valmaggia, spiega che «Oltre a sostenere diverse azioni, in parte già attuate (progetti europei, di valorizzazione, di riqualificazione) nella sua parte strutturale contiene principi e assi tematici che consentiranno nei prossimi anni di dare corso a politiche consapevoli di rigenerazione e valorizzazione del territorio, in una logica di sviluppo del Piemonte volta alla qualificazione e salvaguardia delle sue risorse, verso un’economia sostenibile e per il miglioramento della qualità di vita dei suoi abitanti. Il Ppr, in sinergia con il Piano territoriale regionale (Ptr), costituisce lo strumento di riferimento per il sistema della pianificazione territoriale provinciale e della città metropolitana, della pianificazione urbanistica dei comuni e delle loro forme associative, nonché il riferimento per la definizione di strumenti di pianificazione settoriale coerenti e compatibili con le caratteristiche del territorio piemontese».

Tr gli obiettivi del Ppr: ci sono  un uso consapevole e sostenibile del territorio attraverso politiche fondate sul contenimento del consumo di suolo, la qualificazione delle aree rurali e naturali, la rigenerazione delle parti degradate, urbane e periferiche.

Valmaggia  conclude: «Il Ppr è il frutto di un grande lavoro che ha visto l’impegno delle strutture regionali e ministeriali per oltre 10 anni. Un documento improntato ai principi di sviluppo sostenibile, uso consapevole del territorio, minor consumo del suolo agronaturale, salvaguardia delle caratteristiche paesaggistiche e di promozione dei valori del paesaggio coerentemente inseriti nei singoli contesti ambientali. Il Ppr definisce così modalità e regole volte a garantire che il paesaggio sia adeguatamente conosciuto, tutelato, e valorizzato e promuove la salvaguardia, la gestione e il recupero dei beni paesaggistici».

Tutti gli elaborati del Ppr sono consultabili sul sito della Regione Piemonte. I dati delle tavole sono scaricabili in formato shapefile dal Geoportale del Piemonte. I contenuti del Piano sono sintetizzati in un apposito fascicolo illustrativo e, per agevolare la consultazione degli elaborati del Ppr, è stato predisposto un breve manuale di istruzioni.