Di Pietro: «Pedemontana opera faraonica». Legambiente: «Le stesse cose che diciamo da sempre»

Spending review economica ed ecologica per risparmiare denaro e non sprecare prezioso suolo

[29 dicembre 2016]

In un’intervista al Corriere della Sera, il presidente di Pedemontana, l’ex magistrato e ministro ai lavori pubblici Antonio Di Pietro, fortemente voluto proprio dal presidente della Lombardia Roberto Maroni per far uscire l’autostrada dal pantano finanziario, ha utilizzato le stesse argomentazioni già utilizzate da  Legambiente per fare il quadro progettuale, economico e amministrativo di un’opera da sempre contestata dagli ambientali.

L’ex leader dell’Italia dei Valori Lombardia ha infatti detto: «L’opera doveva forse essere pensata diversamente. Se fosse stata meno faraonica, sarebbe stato meglio, ecco. Per esempio le due tangenziali, quelle di Como e Varese, che c’azzeccano con un’autostrada in project financing dove bisogna pagare il pedaggio? Oppure si potevano prevedere in alcuni tratti due corsie di marcia invece di tre…».

Legambiente Lombardia ha subito commentato le clamorose dichiarazioni di Di Pietro: «Abbiamo denunciato che Pedemontana era troppo lunga, considerato l’inutile tratto autostradale da Vimercate all’innesto con la A4 a Dalmine; troppo larga per le sue tre corsie quando una viabilità speciale a doppia corsia era tutto quello di cui il territorio aveva bisogno; troppo monumentale con i suoi giganteschi raccordi; troppo pretenziosa con tariffe ben superiori a quelle che gli utenti sarebbero stati disposti a pagare».

Barbara Meggetto, presidente del Cigno Verde Lombardo, sottolinea: «Su Pedemontana avevamo ragione e oggi ne abbiamo avuto la conferma dal Presidente in persona! Peccato che il prezzo pagato sia altissimo: finanziamenti dello Stato, di Regione Lombardia, devastazione del territorio, comuni divisi a metà, aziende che se ne vanno e aprono contenziosi, pedaggi troppo alti e volumi di traffico maggiorati ma inesistenti! Fermatevi!»

La Meggetto conclude: «Maroni ha sprecato quattro anni che sarebbero stati ben investiti nella revisione di un progetto inutilmente faraonico e devastante per il territorio Una spending review economica ed ecologica ci risparmierà di gettare denaro e di sprecare prezioso suolo!»