Piombino, Guerrieri: «La nuova 398 sarà sottoposta a Via»

Si è svolto al Cotone l'incontro tra istituzioni, associazioni e residenti sullo sviluppo urbanistico e industriale della città

[22 settembre 2016]

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È stato un confronto molto partecipato quello che si è tenuto ieri al Cotone, ai magazzini comunali, sulle caratteristiche della Variante Aferpi, promosso dal Comune di Piombino in seguito ai forti dubbi sollevati in merito da associazioni e ambientalisti locali, in particolare per quanto riguarda il nuovo tracciato del Lotto 2 della strada 398 e l’uso a fini siderurgici dell’area umida prospiciente il Quagliodromo,dove si va predisponendo la realizzazione di una linea ferroviaria a servizio della nuova acciaieria elettrica e treno rotaie (passando vicino all’abitato del quartiere Cotone-Poggetto).

L’assessore all’Ambiente Marco Chiarei ha portato la prospettiva del Comune, dichiarando che «l’assetto che si prefigura con la Variante, ovvero l’allontanamento delle attività industriali pesanti dalla città, è quello che la città ha sognato per decennio. Questo non significa che  tutte le criticità spariscano, ma stiamo cercando di dare concretezza all’idea di città immaginata da decenni».

In particolare, secondo l’assessore all’urbanistica Carla Maestrini con la Variante si vanno a «individuare le aree che delimitano i tre segmenti produttivi (siderurgico, logistico e agroindustriale)  del piano industriale Aferpi, con lo spostamento dell’industria dal centro urbano e con la restituzione di un pezzo di territorio alla città: l’area contigua a Città Futura infatti sarà dismessa dagli usi industriali. Sulla 398 – ha aggiunto Maestrini – i motivi che hanno spinto alla revisione del tracciato rispetto a quello già approvato dalla precedente legislatura sono legati in gran parte alle tempistiche di realizzazione delle bonifiche e alla disponibilità delle aree in tempi certi; ci sono poi motivi strutturali del progetto complessivo, perché il nuovo tracciato della 398 individuato nella variante crea una divisione netta fra la città e gli ambiti industriali, ponendosi come filtro di separazione».

Alla presentazione da parte del Comune hanno fatto seguito gli interventi dei  cittadini e residenti del quartiere, che sono rimasti in gran parte preoccupati e critici. «A questo proposito cerchiamo di capire e di tenere di conto delle istanze anche dure che sono state espresse – ha affermato il presidente dell’Autorità portuale, Luciano Guerrieri – Il governo del territorio richiede che siano fatte valutazioni di tipo economico ma con un impatto sociale positivo, così come dal punto di vista ambientale. La nuova 398 sarà sottoposta a Via e questo implicherà una valutazione complessiva dell’intervento e delle sue ripercussioni. Intanto il porto sta andando avanti con un’idea che cerca di diversificare il più possibile».

Non paiono invece emerse novità su uno dei punti critici sollevati da associazioni e ambientalisti, ovvero di sottoporre per intero «a Valutazione di impatto ambientale (Via) i progetti di Aferpi», procedura per la quale l’azienda ha richiesto alla Regione di essere emendata. Da parte del Comune sono arrivate altre rassicurazioni, con Maestrini che ha chiuso l’incontro ricordando che ci saranno altre occasioni di confronto e di discussione: »Siamo all’inizio di un percorso che deve essere ancora definito in gran parte – ha affermato – per quanto riguarda la 398 e per tutte le realizzazioni saranno messe in atto tutte le misure di mitigazione necessarie. Le richieste che arrivano dai cittadini possono e devono trovare ascolto nell’equilibrio di un piano industriale che può consentirci di dare nuovo slancio alla città e al territorio».