Porte aperte nelle centrali: dalle risorse geotermiche energia (anche) per il turismo

A Bagnore un percorso turistico con tre aree attrezzate e impiantistica dimostrativa per toccare con mano la geotermia

[29 luglio 2016]

enel BAGNORE 4

Le centrali di Bagnore 3 e Bagnore 4 – quest’ultima inaugurata ufficialmente lo scorso 25 luglio – sono collegate da un percorso turistico gratuito e sempre aperto, costituito da oltre 700 metri di camminamenti, impiantistica dimostrativa, pannelli informativi e un belvedere: un’importante risorsa per il turismo sul territorio, ma anche un modo per far conoscere gli impianti presenti sul territorio grazie a una strategia che da Enel Green Power non esitano a definire di “trasparenza totale”.

Per dare l’opportunità a cittadini e turisti di scoprire la geotermia come fonte rinnovabile e il funzionamento delle centrali, Enel green power ha reso la centrale di Bagnore 4 anche una sorta di “scuola dell’energia a cielo aperto”, grazie a un innovativo percorso turistico che si snoda intorno all’impianto.

Il percorso – sintetizzano da Egp – si sviluppa prevalentemente all’esterno delle Centrali di Bagnore 4, Bagnore 3 e Bagnore 2, quest’ultima non più in funzione, per una lunghezza complessiva di circa 700 metri, con tre aree attrezzate per la sosta dei visitatori e impiantistica dimostrativa. La parte interna alla recinzione della centrale di Bagnore 4, collegata a quella esterna mediante un ingresso in sottopasso, conduce ad una particolare struttura metallica sopraelevata rispetto al piazzale dell’impianto, denominata “Passerella Belvedere” della lunghezza di 70 metri che domina la vallata sottostante. Sempre dal sottopasso, percorrendo un camminamento di circa 100 metri, si può arrivare ad un’altra area situata più in basso e anch’essa attrezzata per la sosta. Tutti i punti di sosta sono dotati di pannelli informativi che descrivono con testi e immagini il fenomeno geotermico, il funzionamento dell’impianto, le sue caratteristiche, i dettagli sugli abbattitori e il suo inserimento nel contesto paesaggistico.

«Siamo particolarmente orgogliosi – ha dichiarato Massimo Montemaggi, responsabile geotermia Enel green power – di questo percorso turistico che costituisce un vero e proprio esempio di turismo geotermico strutturato. Siamo a disposizione di cittadini, turisti e gruppi per rispondere a ogni domanda, curiosità e richiesta di approfondimento».

Sono due le modalità di fruizione: si può infatti scegliere la modalità libera senza accompagnatore, sette giorni su sette per tutto l’anno, dalle ore 9:00 alle 18:00, oppure la visita guidata dal personale Enel green power attraverso la prenotazione alla mailbox appositamente creata visita.centrale.enel.bagnore4@enel.com oppure presso l’ufficio turistico del Comune di Santa Fiora (mail: ufficio.turistico.santafiora@outlook.it; tel: 0564.977142). La seconda opzione consente anche di entrare all’interno della centrale per conoscere nel dettaglio il funzionamento dell’impianto, dalla sala macchine agli abbattitori Amis (Abbattitori mercurio e idrogeno solforato) e di ammoniaca fino all’immissione dell’elettricità in rete e al processo di raffreddamento del vapore per la reiniezione delle acque o alla cessione del calore per il teleriscaldamento. La visita si svolge ogni primo martedì del mese, salvo eventuali variazioni tecniche relative al numero di iscrizioni o a richieste particolari che saranno comunicate via mail. Sia la visita libera che quella guidata sono gratuite.

Molto importante – sottolineano infine da Enel green power – la collaborazione con l’amministrazione comunale di Santa Fiora, che ha scelto di inserire questo percorso nell’offerta turistica del proprio territorio, a conferma che la geotermia costituisce una risorsa in termini energetici ma anche ambientali e turistici dell’Amiata, come del resto in tutti i territorio geotermici toscani. Un variegato esempio di luoghi unici, che – tra le province di Pisa, Siena e Grosseto – sono arrivati nell’ultimo anno ad accogliere oltre 60mila visitatori attirati dal calore dell’energia che qui sgorga direttamente dalle profondità della terra.