Porto di Marciana Marina, il Fai scrive al presidente della Regione Enrico Rossi

Sibilla della Gherardesca: non è stato rispettato il contesto paesaggistico

[4 aprile 2017]

Sul Porto di Marciana Marina, ad appena 2 mesi dalle elezioni comunali, non cala l’attenzione: dopo il blitz estivo di Goletta Verde, le proteste e le raccolte di firme del locale Comitato, le osservazioni di Legambiente, Italia nostra e di Sì – Sinistra Toscana, M5S e PD, culminate in un ordine del giorno approvato dal Consiglio Regionale che chiede un progetto di porto sostenibile e non impattante con paesaggio e ambiente, è la volta della presidenza regionale del Fai – Fondo ambiente italiano che scrive una lettera al presidente della Regione Toscana Enrico Rossi pe manifestare la sua contrarietà al “Progetto di riqualificazione del Porto turistico di Marciana Marina”. Quella del Fai è una presa di posizione importante perché all’inizio di questa lunga e travagliata vicenda la prestigiosa associazione ambientalista sembrava aver dato credito alle rassicurazioni del Sindaco di centro-destra Andrea Ciumei.

Ora la presidente regionale Fai Toscana, Sibilla della Gherardesca, nella sua lettera a Rossi parte dall’impegno deliberato per la Giunta Regionale su richiesta del Consiglio di rendere noti gli elementi di valutazione sul progetto del nuovo porto di Marciana Marina» e rimarca che «Il Fai  si pone a rinforzo di questa richiesta sottolineando il notevole impatto ambientale e paesaggistico che quest’opera comporterebbe sul piccolo paese di Marciana».

Innanzitutto Sibilla della Gherardesca  «desidera richiamare l’imponente movimento di opinioni sorto per contrastare il progetto di ampliamento del porto, tra queste un comitato locale, Italia Nostra, Legambiente e non appena venuto a conoscenza della situazione, anche il Fai. Si segnala a tal proposito la quasi totale assenza di un percorso di partecipazione indirizzato alla cittadinanza e alle stesse associazioni. A questo proposito si richiamano le osservazioni presentate dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nell’ambito del procedimento di Valutazione Ambientale Strategica della Variante al Piano regolatore portuale, in cui si segnala “la totale assenza di elaborati grafici” che consentano di valutare l’impatto paesaggistico dell’opera e in ogni caso la mancanza della documentazione basilare per una corretta lettura dell’intervento».

Per quanto riguarda quello che il Fai definisce «Il notevole impatto ambientale», la presidente regionale dell’Associazione richiama «alcuni elementi evidenziati dal Settore Valutazione Impatto Ambientale, Valutazione Ambientale strategica, Opere pubbliche di interesse strategico regionale di Regione Toscana. Innanzitutto l’abitato di Marciana Marina ricade quasi interamente in classe di pericolosità idraulica molto elevata e gli interventi che riguardano l’ampliamento del porto rientrano proprio in questa classe. Per questa ragione qualsiasi intervento si preveda in questo ambito deve essere preceduto da un’analisi, ad oggi assente, degli impatti e della successiva messa in sicurezza attraverso le opere previste dall’autorità competente. In secondo luogo Regione Toscana evidenzia come, nell’ambito della variante al Regolamento Urbanistico non vengono evidenziate criticità dal punto di vista ambientale e di conseguenza non si prevedono misure di mitigazione, cosa che invece in fase di variante al Piano Portuale viene rimandata alla sola fase di cantiere. E’ evidente come non sia possibile ridurre il notevole impatto che quest’opera avrà sull’ambiente solo alla fase di cantiere. Allo stesso modo gli uffici della Regione sottolineano l’assenza di valutazione delle problematiche dell’impatto sulle specie presenti all’interno del porto (specie protette dalla Direttiva habitat comunitaria): “Lo specchio acqueo oggetto degli interventi per il riassetto e la riqualificazione del porto vede la presenza di habitat prioritari in base alle vigenti normative (Posidonia) con la presenza della relativa fauna associata, Pinna nobilis ed Hippocampus sp.,che risultano essere specie protette ed inserite nella lista rossa della Direttiva Habitat”. Infine si rileva l’assenza di una valutazione degli impatti ambientali e idrogeologici che l’opera potrebbe provocare sulle spiagge vicine, già soggette a fenomeni intensi di erosione».

Sibilla della Gherardesca conclude: «L’Accordo per la riqualificazione del porto sottoscritto nel 2013 tra comune di Marciana, Provincia di Livorno e Regione Toscana prevedeva prima di tutto il rispetto del contesto paesaggistico, in questa sede il Fai intende sostenere che tale indirizzo prioritario non è stato fino ad oggi rispettato».