Il Portogallo recupera il patrimonio edilizio storico a fini turistici e semplifica le procedure amministrative

Il governo di sinistra: bandi pubblici per attirare investimenti, anche stranieri

[3 maggio 2017]

Il governo di sinistra del Portogallo (socialisti, comunisti-verdi e sinistra radicale) sta spiazzando tutti, non solo perché tiene (e bene) nonostante in molti ne profetizzassero la fine dopo pochi mesi, ma anche perché ha dimostrato che l’economia funziona meglio non obbedendo agli ordini neoliberisti della Commissione europea e della Troika, dimostrando che si può attuare una politica sociale e di redistribuzione dei redditi a favore di lavoratori e pensionati senza che i capitali fuggano, anzi attraendoli.

L’ultima iniziativa resa nota da Turismo de Portugal è quella di «Un business model intelligente finalizzato al recupero e alla valorizzazione del patrimonio storico-culturale del Portogallo», che è l’obiettivo del programma “Revive”, un’iniziativa congiunta dei ministeri portoghesi dell’economia, della cultura e delle finanze portoghesi e «si propone di raggiungere molteplici obiettivi: recuperare gli edifici storici in stato di abbandono, favorirne la valorizzazione e incentivarne la fruizione a fini turistici».

Turismo de Portugal spiega che «La chiave per ottenere i risultati sperati sta nell’attrazione degli investimenti privati: attraverso la partecipazione a un bando pubblico, sarà possibile la concessione delle strutture purché vi sia alle spalle un progetto serio di ripristino, valorizzazione e utilizzo a tutela delle caratteristiche delle strutture e del contesto ambientale in cui sono ubicate».

“Revive” punta ad essere «un’iniziativa lungimirante per la salvaguardia del patrimonio storico-culturale aperta non solo al Portogallo ma a tutti gli investitori – anche italiani – interessati a sposare il progetto. Stabilendo specifici criteri di adesione, il bando garantisce un duplice beneficio: da un lato la possibilità per i privati di trarne profitto attraverso la realizzazione di attività turistiche; dall’altra una straordinaria opportunità, per la collettività, di recupero e valorizzazione di edifici in stato di abbandono.

Le strutture oggetto del programma sono 30, castelli, monasteri e fortezze che sorgono in diverse aree el Portogallo,  ma attualmente sono disponibili 11: Convento de S. Paulo, Elvas; Castelo de Vila Nova de Cerveira; Fortaleza de Peniche; Mosteiro de S. Salvador de Travanca, Amarante;  Mosteiro de Arouca; Mosteiro de Santa Clara-a-Nova; Pavilhões do Parque,  Caldas da Rainha; Paço Real de Caxias, Oeiras; Forte do Guincho, Cascais; Castelo de Portalegre; Quinta do Paço de Valverde, Évora.

Intanto la coalizione di sinistra al governo in Portogallo, vista la recente approvazione in Consiglio dei ministri di nuove regole applicate alle strutture ricettive turistiche, sta anche portando avanti il programma “Simplex” per la semplificazione delle procedure amministrative. Turismo de Portugal  sottolinea che «Il programma mira a snellire la burocrazia sia attraverso la semplificazione delle procedure, sia attraverso una migliore articolazione di tutti i soggetti coinvolti. Inoltre, rispecchia le priorità indicate dal XXI Governo Costituzionale: il rafforzamento, la semplificazione e la digitalizzazione della pubblica amministrazione, oltre all’implementazione di misure destinate a potenziare il settore del turismo in quanto fattore di attrazione di investimenti nazionali ed esteri».