Proroga di 18 anni (senza gara) per l’Autostrada Tirrenica: l’Italia deferita alla Corte Ue

Gli ambientalisti: «Riconosciute dalla Commissione le nostre ragioni, adesso il ministro Delrio revochi la concessione a SAT»

[18 maggio 2017]

«Le autorità italiane hanno prorogato di 18 anni un contratto di concessione di cui è titolare la Società Autostrada Tirrenica p.A. (SAT SpA), attualmente concessionaria della costruzione e gestione dell’autostrada A12 Civitavecchia-Livorno. Il contratto è stato rinnovato senza previa gara d’appalto». Dunque, la «Commissione ritiene che l’Italia sia venuta meno agli obblighi che le incombono in base alle norme Ue in materia di appalti pubblici, in particolare in virtù della direttiva 2004/18/CE».

È così che la Commissione europea ha deciso ieri di deferire l’Italia alla Corte di giustizia Ue, scagliando sul progetto di Autostrada della Maremma un nuovo macigno salutato con favore dagli ambientalisti. È  un pieno riconoscimento delle nostre buone ragioni, da sempre sollecitate con ricorsi, memorie ed incontri in sede Ue – hanno dichiarato Monica Frassoni, presidente del Partito verde europeo ed Anna Donati, di Green Italia – Infatti insieme alle associazioni ambientaliste (Legambiente, Wwf, Terra di Maremma, Comitato per la bellezza, Rete dei comitati) da ormai 10 anni abbiamo predisposto memorie e ricorsi per segnalare le proroghe senza gare assicurate a SAT dal Governo Italiano fino al 2046. Nel 2009 la Commissione Europea, sulla base del nostro reclamo presentato da verdi, associazioni e comitati, chiese al Governo italiano di ridurre la proroga della concessione dal 2046 al 2043 e la messa a gara del 100% dei lavori. Impegni che non sono stati mantenuti dall’Italia e da qui la riapertura della procedura d’infrazione nel 2014. Poi mentre il progetto si andava man mano modificando e riducendo nei costi, nessuna modifica della Concessione veniva adottata dal Governo italiano ed inoltre i lavori del tratto Civitavecchia Tarquinia sono stati realizzati al 100% senza gara, esattamente il contrario di quanto chiedeva la Commissione Europea».

«Evidentemente – commenta invece il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, di fronte alla notizia arrivata dalla Commissione Ue – non si è fatto quanto si doveva per evitare questo spiacevolissimo giudizio di Bruxelles sul governo italiano, non si sono dati i chiarimenti necessari, non si sono presi i provvedimenti per evitare che questo avvenisse. Credo – continua – che nelle prossime settimane avrò un incontro con il ministro Delrio e a lui manifesterò questa esigenza assoluta: che non ci sia nessun nuovo ritardo e che si proponga una soluzione, che garantisca, con il minor impatto ambientale e sociale possibile, quattro corsie per mettere in sicurezza una strada che ha indici di mortalità tra i più alti d’Italia».

Come? Gli ambientalisti ripropongono ancora una volta quella che pare la soluzione migliore per conciliare le esigenze di sicurezza, mobilità e tutela ambientale. «Anche in questi giorni – concludono Frassoni e Donati – abbiamo consegnato in sede europea una ulteriore memoria per fare il punto sul progetto SAT e le novità contenute nell’allegato Infrastrutture al Def, con la project review (una scelta che appare più chiara anche analizzando i bilanci SAT, come ottimamente riportato nell’articolo firmato da Ferdinando Semboloni per Toscana Oggi e disponibile in, ndr) e la verifica da fare con il progetto di adeguamento dell’Aurelia, per informare delle novità Bruxelles. A questo punto chiediamo al ministro Delrio di revocare la concessione a SAT e di procedere con l’adeguamento dell’Aurelia, la soluzione più efficace ed immediata per la messa in sicurezza e la mobilità del territorio maremmano».