Dal 2001 già investiti 1,2 miliardi di euro per evitare emergenze

Regione, Province e Comuni insieme per il monitoraggio di ponti e infrastrutture toscane

Rossi: «Vogliamo fare un'analisi sistematica di tutti i ponti, delle strade regionali, provinciali e comunali della Toscana per ‘scovare' anche criticità magari poco evidenti»

[30 agosto 2018]

Nell’arco di pochi mesi, massimo un anno, sul territorio della Regione Toscana sarà completato un check-up completo delle infrastrutture viarie, con particolare attenzione ai ponti e alle strutture in cemento armato: un lavoro che permetterà non solo di evidenziare eventuali criticità non note, ma anche di stabilire un’effettiva gerarchia dell’urgenza degli interventi.

È questa la decisione formalizzata ieri nella firma di un’intesa tra Regione Toscana, Upi, Città Metropolitana e Anci, nata dalla volontà di andare oltre la segnalazione di criticità già note (che saranno prontamente segnalate alla Prefettura e al ministero rispondendo alla lettera inviata dal Mit alle amministrazioni locali nei giorni scorsi), per approfondire la conoscenza dello stato delle infrastrutture e fare tutto il possibile per prevenire tragedie come quella avvenuta a Genova lo scorso 14 agosto.

«Sarà un lavoro progressivo – spiega il presidente dell’Unione delle Province Toscana, Luca Menesini – al quale tutti gli enti territoriali toscani lavoreranno insieme in maniera sinergica. Ci aspettiamo che una volta che le criticità saranno state evidenziate, arrivi anche una risposta in termini di investimenti, per poter intervenire dove necessario».

Certo, la Toscana non parte da zero per quanto riguarda il monitoraggio dello stato delle proprie infrastrutture e la prevenzione di criticità. Dal 2001 è previsto dal Piano di interventi sulla viabilità regionale un costante controllo delle infrastrutture viarie regionali, realizzato basandosi sulle segnalazioni fatte dalle Province (soggetti gestori), con riunioni di monitoraggio ogni 6 mesi: grazie a questo costante controllo dal 2001 ad oggi in Toscana sono stati investiti 1,2 miliardi di euro per scongiurare criticità. Inoltre la Toscana è ad oggi l’unica Regione italiana ad essersi dotata di un sofisticato sistema satellitare di monitoraggio dei mutamenti del territorio, realizzato – a fronte di un investimento pari a 300.000 euro all’anno – con la collaborazione dell’Università di Firenze, che ogni 12 minuti rileva eventuali spostamenti delle strutture presenti sul territorio, siano esse case, argini, strade, ecc.

«La Toscana non è impreparata sul tema della sicurezza delle infrastrutture – sottolinea il presidente Rossi –, anzi è avanti perché è l’unico soggetto in Italia che ha a disposizione un sistema satellitare di controllo, tuttavia l’evento drammatico di Genova ci costringe a fare di più. Vogliamo fare un’analisi sistematica di tutti i ponti, delle strade regionali, provinciali e comunali della Toscana per ‘scovare’ anche criticità magari poco evidenti. Li passeremo in rassegna uno ad uno, faremo una linea guida per fare in modo che il monitoraggio sia svolto in maniera omogenea in tutta la Regione, stabiliremo ogni quanto tempo ciascuna infrastruttura dovrà essere ricontrollata. È un tema essenziale perché riguarda la sicurezza e la vita dei cittadini, per questo come sistema degli enti territori ali abbiamo fissato un metodo di controllo e lo comunicheremo ad Autostrade, Anas ed al Ministero, ma vorremmo anche sapere quale metodo di controllo sarà adottato sulle strade di competenza statale, sulle ferrovie e sulle autostrade, visto che i toscani si spostano anche fuori dalla regione».

Intanto l’intesa siglata ieri «ci rinforza tutti, in particolare i Comuni più piccoli che potranno avvalersi di professionalità che non fanno parte del loro organico – conclude il presidente di Anci Toscana, Matteo Biffoni – Con questo atto di intesa daremo una risposta organica in sinergia con Regione, Province e Città metropolitana. Rispondiamo inoltre alla richiesta del Ministero di mandare dati di monitoraggio in tempi brevi, anche perché la maggior parte dei Comuni lo ha sempre fatto. Al contempo chiediamo i dati del monitoraggio su tratti di competenza statale, come quelli autostradali».

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  • La Regione fa il check up ai suoi ponti

 

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