Il ripristino di fiumi e laghi migliora la qualità della vita nelle città europee

Pianificazione e progettazione urbana per città socialmente e ambientalmente resilienti

[27 ottobre 2016]

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I fiumi e laghi delle città europee sono sempre più pulite grazie ai miglioramenti del trattamento delle acque reflue e  ai progetti di ripristino che hanno riportato alla vita molti corsi e specchi d’acqua, ma secondo il rapporto “Rivers and lakes in European cities: Past and future challenges”  dell’European environment agency, resta fondamentale far diventare le nostre città più green e smart.

Il rapporto valuta le strategie e le misure prese dalle amministrazioni dei centri urbani per migliorare lo stato di fiumi e laghi locali e sottolinea che « Questi possono servire come esempi utili per imparare dagli approcci di pianificazione e progettazione urbana per città socialmente e ambientalmente resilienti».

I casi di studio riguardano 17 città di tutta Europa, tra cui Aarhus, Bucarest, Lipsia, Madrid, Oslo e Vienna, che sono state sottoposte a uno screening per la valutazione. Il rapporto prende in esame le principali sfide con le quali hanno a che fare i laghi e i fiumi urbani, comprese la disponibilità e il rifornimento di acqua potabile, la qualità delle acque, la protezione dalle inondazioni e la gestione, il benessere e i benefici per la qualità della vita e il coinvolgimento degli stakeholder nella governance.

L’Eea sottolinea che «Fiumi e laghi hanno svolto un ruolo chiave nello sviluppo delle città e dei Paesi europei, ma probabilmente l’urbanizzazione ha richiesto un costo elevato. La maggior parte dei corsi d’acqua urbani sono stati incanalati, tombati o comunque confinati. L’industrializzazione ha portato a un ulteriore degrado, con corsi d’acqua che stanno diventando discariche per liquami, inquinanti e altre acque reflue, generando significativi problemi di salute pubblica. Limitare o alterare il flusso dei fiumi ha anche aumentato i rischi di alluvioni».  Ma la stessa Eea evidenzia che «Tuttavia, con miglioramenti nel trattamento delle acque reflue e la riduzione delle attività industriali nel corso degli ultimi tre decenni, fiumi e laghi urbani sono diventati sempre più importanti per soddisfare la domanda di una migliore qualità di vita più sostenibile. fiumi e laghi urbani hanno acquisito un’immagine più positiva, fornendo spazi per la ricreazione e offrendo un ambiente esteticamente gradevole come parte di progetti di rigenerazione della città».

Il rapporto sottolinea che «Il ripristino di fiumi e laghi è una situazione win-win, migliora il controllo delle inondazioni e le funzioni ecologiche, offre valore ricreativo e migliora la qualità della vita nelle aree urbane. Corsi d’acqua ben funzionanti e in buona salute mitigano anche  gli impatti dei cambiamenti climatici in città, come ad esempio le  temperature elevate già osservate nei centri urban»i.

Per questo l’Eea ritiene necessaria una corretta attuazione della legislazione europea, comprese le Direttive europee sulle acque, sulle alluvioni e sugli habitat, per contribuire a fornire vantaggi e suggerisce che le autorità che si occupano di pianificazione urbana «tengano conto anche di misure di adattamento più severe per mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici e per rafforzare la cooperazione tra i pianificatori idrici urbanistici, nonché del punto di vista dei residenti nella città».

Detto questo, la situazione europea non è certo quella delle metropoli del mondo in via di sviluppo: «Negli ultimi decenni, i miglioramenti nel trattamento delle acque reflue e la riduzione delle attività industriali hanno ha migliorato la qualità delle acque nella maggior parte delle città europee, il che a sua volta è stato utile per l’ecologia fluviale e lacustre». L’Eea fa l’esempio della capitale romena Bucarest che fino al 2011 scaricava senza trattamento i reflui di più di 2 milioni di abitanti nel fiume Dâmboviţa, ma 5 anni fa ha cominciato a funzionare un nuovo impianto di depurazione delle acque reflue che ora tratta tutte le acque reflue dell’area  urbana di Bucarest, eliminando uno dei principali punti caldi dell’inquinamento del bacino del Danubio.

In molte capitali europee,  come Parigi, Londra, Dublino, Stoccolma e Oslo, il ritorno dei pesci nei fiumi ha testimoniato il ritorno ad acque più pulite, e in alcune città è ancora oggi possibile fare il bagno nelle acque vicino al centro della città, come i bagni Harbour a Copenaghen o nuotare nel fiume Isar di Monaco di Baviera.

Per quanto riguarda i fiumi incanalati, intubati e tombati e confinati  nell’ultimo secolo o stati incanalati il  rapporto descrive come molte città e Paesi hanno dovuto affrontare  l’impatto delle modifiche fisiche per ridare spazio al fiume o per riaprire tratti fluviali coperti, come accaduto e accade per molti e diversi progetti di ripristino che si concentrano sulla riduzione dei rischi di alluvioni e riaprono le città ai fiumi, creando nuovi spazi pubblici verdi.