A Campi Bisenzio si aprono i cantieri dell’economia civile

Riuso edilizio, gli edifici pubblici inutilizzati in Italia valgono 330 miliardi di euro

16.499 i beni demaniali, 20mila quelli d’interesse culturale attualmente in stato di abbandono

[28 ottobre 2016]

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Qual è il potenziale di una nuova economia che possa finalmente valorizzare il patrimonio edilizio esistente, la bellezza diffusa del belpaese, le opportunità offerte dalla condivisione? Secondo i dati offerti da Legambiente in vista della la prima edizione del Festival dell’economia civile, in programma a Campi Bisenzio dal 17 al 19 novembre, sono tantissimi in Italia «i beni vuoti o sottoutilizzati che possono essere riutilizzati in modo nuovo, utile ed efficace: 700mila edifici tra ex fabbriche e capannoni dismessi, 650mila negozi e uffici vuoti, 20mila beni d’interesse culturale attualmente in stato di abbandono, 16.499 beni demaniali, 13.118 beni immobili confiscati alle mafie e non destinati e 1.244 edifici di consorzi, enti e società pubbliche».

Un patrimonio enorme e sprecato che oggi rappresenta un inutile consumo di suolo – mentre il cemento continua a mangiarsi 4 metri quadrati ogni secondo che passa, secondo gli ultimi dati Ispra –ma contiene potenzialità altrettanto ampie. «Il riuso – osservano da Legambiente – ha infatti un valore potenziale immenso: 330 miliardi di euro per i soli spazi pubblici, oltre 100 miliardi provenienti dai potenziali lasciti di spazi privati, mentre sono già 5mila gli spazi pubblici e privati già riutilizzati. L’impatto economico delle attività di riutilizzo ammonterebbe invece a un miliardo di euro, con 100mila le persone coinvolte nei progetti con contratti di lavoro continuativo (13%), assunzioni temporanee (34%), e volontariato (53%)».

Lavoro per fare cosa? Abitazioni sociali, ad esempio, ovvero il cosiddetto cohousing utile a contrastare anche solitudine e difficoltà per le crescenti fasce di popolazione anziana: «Il patrimonio abitativo per abitazioni sociali in Italia pari oggi al 4% (18% in Francia, 21% in Gran Bretagna, 35% in Olanda), ma che potrebbe riguardare 3 milioni di over 65 che vivono da soli e un milione circa di persone in condizioni di disagio economico».

Su queste e molte altre possibilità offerte dalla “economia civile” – come la sharing economy con le sue opportunità e pericoli, il crowdfunding o il coworking – ci sarà possibilità di dibattere e confrontarsi durante il Festival omonimo, un’iniziativa del Comune di Campi Bisenzio, Legambiente, Scuola di Economia Civile e Anci Toscana con il patrocinio della Regione Toscana.

Informazioni e programma sul sito www.festivaleconomiacivile.it