Contributi a fondo perduto per l'assistenza alla popolazione

Salgono a 43,5 milioni di euro gli stanziamenti per il territorio livornese nel post alluvione

Un importo significativo ma ancora insufficiente: la prima richiesta della Regione al governo è stata di 180 milioni di euro

[26 settembre 2017]

Oggi sono stati restituiti formalmente alla città due dei ponti che sono stati distrutti dall’alluvione che il 10 settembre si è abbattuta su Livorno: quello del Limoncino sul rio Maggiore e in via Remota sul rio Ardenza, ricostruiti grazie all’intervento della Regione Toscana e di Rete ferroviaria italiana, che ha messo a disposizione la tecnologia necessaria. «I ponti sono stati ricostruiti a tempo di record – ha commentato alla firma dell’atto di consegna il governatore Enrico Rossi, che è anche Commissario per il post alluvione – Stiamo tuttavia continuando a lavorare in tante altre località della zona di Livorno, in altre situazioni e sugli argini, per la ricostruzione di altri ponti e di strade».

C’è ancora molto da lavorare nel livornese prima che si possa tornare alla normalità, e per farlo servono risorse. Un importante passo avanti è stato compiuto nella seduta di ieri della Giunta regionale, dov’è stata approvato una proposta di legge ora al vaglio del Consiglio regionale per l’approvazione.

«Prevede lo stanziamento di 28 milioni di euro destinati a Livorno, Collesalvetti e Rosignano Marittimo – dettaglia oggi Rossi – Venti serviranno per gli interventi di messa in sicurezza indifferibili ed urgenti, 8 per l’assistenza immediata alla popolazione. L’intera cifra, che comprende anche i 3 milioni di euro stanziati nell’immediatezza della tragedia, sarà nelle disponibilità del Commissario, così come i 15,5 milioni di euro stanziati finora dal Governo. Insomma con questo ulteriore intervento salgono a 43,5 i milioni di euro che utilizzeremo per aiutare la città e i suoi abitanti a rialzarsi dalla tremenda prova che hanno dovuto subire».

Un importo significativo dunque, seppur ancora molto distante da quello che probabilmente si rivelerà il conto finale da pagare per il territorio livornese: il ristoro chiesto dalla Regione al governo nei giorni immediatamente successivi alla tragedia ammontava infatti a 180 milioni di euro.

Per la ricognizione dei danni subiti dalle attività economiche e produttive il Commissario si avvarrà del supporto della Camera di Commercio Maremma e Tirreno, sede di Livorno. «Abbiamo deciso di utilizzare gli 8 milioni di euro di risorse regionali per l’assistenza immediata alla popolazione – ha aggiunto Rossi – concedendo contributi a fondo perduto compresi tra i 5.000 e gli 8.000 euro, dipendentemente dal reddito degli aventi diritto. Si tratta di risorse aggiuntive, cumulabili con ulteriori eventuali contributi attivabili per effetto di provvedimenti nazionali. Insomma abbiamo inteso fornire un primo e pronto aiuto, in attesa che la burocrazia faccia il suo corso». Si conta di poter erogare i contributi a fondi perduto riservati ai privati entro la fine dell’anno.

Come spiegano dalla Regione, i moduli possono essere ritirati o presso gli uffici livornesi del Commissario in via Nardini, o presso i tre Comuni e poi dovranno essere riconsegnato entro la metà di ottobre in via Nardini per permettere una rapida rendicontazione da inviare alla Protezione civile nazionale. Possono farlo tutti coloro che sono stati gravemente danneggiati dall’alluvione e il cui nucleo familiare ha un Indicatore della situazione economica (Isee) non superiore a 36.000 euro. In questo caso si può ottenere un contributo fino a 5.000 euro. Se invece si ha un Isee inferiore ai 20.000 euro il contributo può salire a 8.000 euro.