L'intervento integrale in apertura della due giorni sul dissesto idrogeologico in programma all’Università di Cagliari

Sardegna: rischio idrogeologico nell’80% dei comuni

[23 maggio 2014]

L’80% dei comuni della Sardegna ha almeno una porzione del suo territorio ad elevato rischio idrogeologico. Sono 280 i Kmq di territorio che presentano superfici a pericolosità di inondazione,  ed a cui vanno aggiunte le superfici non comprese e indicate dal Piano stralcio delle Fasce Fluviali, 1523 i fenomeni franosi censiti che ricoprono una superficie complessiva di circa 1471 Kmq, pari a circa il 10% del territorio sardo, dato peraltro non comprensivo del rilievo di alcuni settori non censiti, quali le aree militari, le aree minerarie dismesse del Parco Geominerario e numerosi tratti di fasce costiere.

In Sardegna 337 sono i ponti stradali che in caso di eventi meteorologici intensi potrebbero essere causa di inondazioni  mentre sono 15 i ponti ferroviari, 128 edifici costruiti in aree di pertinenza fluviale ,  44 strutture fognarie sono ancora insufficienti, 31 opere di difesa del suolo non sono più efficienti o non sono correttamente manutenute,198 sono i punti di alvei o fiumi che necessitano di manutenzione.

E non certamente migliore è la situazione nel merito dei Piani di Emergenza.  Allo stato attuale infatti sono solo 233  su 377 (pari al 62%) i Comuni sardi che si sono dotati di un piano di emergenza strumento indispensabile per la prevenzione dei rischi e atto a fronteggiare l’emergenza, e 147 su 308 i comuni che hanno un Piano Rischio Idrogeologico.  Ribadiamo  l’importanza dell’istituzione degli Uffici Geologici di Zona e qualcosa la Regione ha fatto mettendo a disposizione  un piccolo fondo per convenzionare i geologi a supporto delle unioni dei comuni. Bisogna fare di più . Certamente è importante ricostruire quella strada o quel ponte , danneggiati dall’alluvione di Novembre , per riportare una naturale quotidianità alle popolazioni colpite ma poco o nulla si sta facendo per la manutenzione del territorio.

Ed i geologi vanno nelle scuole della Sardegna .  Nel 2014 abbiamo deciso di devolvere il premio Panetto (dal nome dell’ex  Vice Presidente dei Geologi della Sardegna , scomparso prematuramente ), alle scuole medie di Laconi e Nurallao  due paesi dell’entro terra sardo che l’estate scorsa hanno visto il loro boschi devastati da un incendio, con l’innesco di tutta una serie di problematiche riconducibili a fenomeni di dissesto idrogeologico.  Ci sembrava utile dare un messaggio che dalla scuola e dai ragazzi forse occorre ripartire per stimolare una nuova  cultura dell’ambiente e del territorio.

Davide Boneddu , Presidente Ordine dei Geologi della Sardegna