Angelo Cambiano oggi vive sotto scorta, a seguito di numerose minacce

Senza speranza: il sindaco anti abusivismo edilizio di Licata è stato sfiduciato

Una lotta impari: in Sicilia si concentra oltre un quinto di tutte le infrazioni nazionali per quanto riguarda la fascia costiera

[10 agosto 2017]

Nonostante la pesante crisi che ancora pesa sul comparto dell’edilizia, l’abusivismo in Italia non conosce crisi: tra costruzioni ex novo e ampliamenti significativi, si stima che ogni anno ci siano 20mila nuovi abusi edilizi nel nostro Paese, ovvero su un territorio dove ancora oggi si cementificano circa 30 ettari di suolo al giorno. In questo scenario, la Sicilia detiene un record di cui andare poco orgogliosi: è in questa infatti la Regione che detiene (dati 2014) il primato nazionale dell’abusivismo edilizio lungo la costa, con oltre un quinto di tutte le infrazioni nazionali.

Sempre in Sicilia, però, qualcosa ha iniziato a muoversi negli ultimi anni. A Licata – ovvero uno dei Comuni a più alta intensità di abusivismo edilizio d’Italia, in provincia di Agrigento – l’elezione del sindaco Angelo Cambiano ha portato a concretezza la lotta contro l’abusivismo edilizio sul territorio, nonostante le numerose difficoltà e la nascita dell’immancabile comitato per la difesa della casa, e le conseguenti barricate. Ora quello stesso sindaco, che nel mentre è stato minacciato più volte proprio per il suo impegno contro l’abusivismo edilizio e oggi vive sotto scorta, è stato sfiduciato ieri sera dal Consiglio comunale di Licata.

«Atti di sfiducia come quello che è avvenuto nel consiglio comunale di Licata non aiutano né la città sicula ne l’intero Paese –  spiega Stefano Ciafani, direttore generale di Legambiente –, segnato dal fenomeno del cemento illegale che non conosce tregua. In risposta a quanto accaduto al sindaco Cambiano, grazie al quale a Licata, dopo anni, si stanno effettuando le prime demolizioni degli immobili abusivi, proponiamo al Presidente nazionale dell’Anci Antonio Decaro di nominare Angelo Cambiano responsabile lotta all’abusivismo edilizio dell’associazione dei comuni italiani».

L’estate scorsa Legambiente ha premiato Angelo Cambiano con il Premio ambiente e legalità proprio per l’impegno e la dedizione contro l’abusivismo edilizio e per il rispetto del territorio cittadino dalle mire speculative. L’associazione ambientalista torna a ribadire che l’abbattimento delle costruzioni fuorilegge rappresenta la migliore cura preventiva contro il vecchio e nuovo abusivismo, un fenomeno illegale diffuso in tutta la Penisola che ha contribuito e contribuisce ad aggravare il consumo di suolo, il rischio idrogeologico e a ledere la parte sana dell’economia italiana.

«La mozione di sfiducia al sindaco Cambiano – aggiunge Gianfranco Zanna, presidente di Legambiente Sicilia – è una delle pagine più tristi e brutte della democrazia italiana. La politica siciliana ha scritto un’altra pagina di vergogna, perché non ha saputo difendere un uomo delle istituzioni che ha fatto solo il suo dovere. Sicuramente se altri sindaci, invece di nascondersi dietro cavilli e rinvii, si fossero comportati con serietà e rigore e avessero anche loro applicato la legge e avessero abbattuti gli abusi edilizi, come fa il sindaco di Carini, Angelo Cambiano non sarebbe rimasto isolato. E c’è chi adesso, con una encomiabile faccia di bronzo, parla di ‘abusivismo di necessità’ solo per raccattare qualche voto cavalcando il populismo. Ma quante case abusive sono state abbattute a Bagheria da quando è stato eletto tre anni fa il sindaco 5 stelle? Altre nuove pagine di politica vergognosa».