Il Sindaco dell’Isola del Giglio: «Il parere della Soprintendenza si riferisce al Faro del Fenaio, non alla strada»

Cot e Wwf: ecco l’avifauna protetta che vive nell’area del Fenaio

[15 marzo 2017]

Riceviamo dal Sindaco dell’Isola del Giglio una precisazione riguardante un comunicato stampa  a firma Legambiente Arcipelago Toscano pubblicato su Greenreport.it e su altri giornali.

Per un errore redazionale, l’intervento degli ambientalisti al quale si riferisce il Sindaco del Giglio non portava la firma del Cigno Verde isolano, ce ne scusiamo con Legambiente  e con il Sindaco Ortelli.

In questa come altre vicende di questo tipo, greenreport.it si limita a riportare le posizioni dei diversi protagonisti, come abbiamo fatto con le richieste di chiarimenti di Legambiente, con la prima risposta del Sindaco Ortelii e come facciamo oggi con la sua nuova precisazione e con la nota di Wwf e Cot sulle preziose presenze ornitologiche al Fenaio che pubblichiamo su questa stessa pagina. Quindi, da parte nostra nessuna interpretazione o strumentalizzazione, ma cronaca delle diverse posizioni e/o interpretazioni.    

Ecco cosa scrive il Sindaco:

 

Spettabile redazione,

l’articolo “Strada per il Faro del Fenaio, la risposta della Soprintendenza a Legambiente” pubblicato dal vostro redazionale il 13 marzo scorso, riporta una notizia inesatta che viene rilevata peraltro con sospetta enfasi.

La Soprintendenza di Siena, così come il Comune di Isola del Giglio, ha fornito doverosamente una risposta alla domanda presentata da Legambiente Arcipelago che credo ogni lettore sia in grado di leggere. Infatti le due risposte sono perfettamente sovrapponibili.

Le integrazioni citate dalla stessa Soprintendenza sono riferite ai lavori del Faro del Fenaio e NON alla strada che è stata licenziata dalla stessa con singola prescrizione. Per una più appropriata lettura ne riporto un estratto: “Infatti, in merito ai lavori sul Faro del Fenaio è stato autorizzato, con prescrizioni, un intervento ai sensi dell’art. 21 del Codice. L’autorizzazione paesaggistica , inerente i medesimi lavori è stata inoltrata dal Comune in data 4 novembre 2016 (prot. 7770) ai sensi dell’art. 146 del Codice per l’espressione del parere di competenza. Attualmente è sospesa in attesa di integrazioni. Risulta altresì sospesa anche una richiesta di autorizzazione ai sensi dell’art. 146 (prot.1096 del 6 febbraio 2017) per lievi modifiche esterne, in attesa di chiarimenti circa la precedente istanza.

Pertanto, le due pratiche citate dalla Soprintendenza non riguardano la strada di collegamento ma i lavori sul Faro, sulla struttura. La lettura della vicenda è una sola e non può essere preda di altre interpretazioni. La nota che ho inviato a Legambiente Arcipelago è stata chiara e ineccepibile.

Se poi si vuol strumentalizzare la vicenda si faccia pure: la realtà rimane un’altra.

Sergio Ortelli, Sindaco Isola del Giglio

 

Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota del Centro Ornitilogico toscano realizzata per conto del Wwf:

 

Presenze ornitiche significative in zona Fenaio/isola del Giglio

L’area in questione ricade all’interno della ZPS/ZSC Isola del Giglio (IT51A0023) di cui occupa la porzione settentrionale.

L’area in esame risulta particolarmente pregevole per il popolamento ornitico migratore, in ragione della sua posizione all’estremità dell’isola, e per la nidificazione di alcune specie rare o localizzate in Toscana o in Italia. Di seguito si riporta una selezione delle specie di maggior interesse conservazionistico presenti nell’area con popolazioni nidificanti o che utilizzano l’area per l’attività trofica, provenendo da altri siti riproduttivi.

Specie Nidificante: Berta maggiore Calonectris diomedea, Berta minore Puffinus yelkouan, Marangone dal ciuffo Phalacrocorax aristotelis (?), Falco pellegrino Falco peregrinus, Gabbiano corso Larus audouinii, Passero solitario Monticola solitarius, Magnanina comune Sylvia undata, Averla piccola Lanius collurio,

Da segnalare in particolare che le seguenti specie nidificanti sono particolarmente significative per la ZPS nonché per il contesto regionale: Berta minore (una delle poche colonie riproduttive toscane), Averla piccola (presenza di poche coppie, tuttavia importanti in ragione del trend negativo nazionale), Magnanina comune (localmente diffusa negli ericeti, mentre è scarsa nella Toscana continentale). In particolare, le popolazioni locali di Berta minore e Magnanina comune costituiscono una frazione importante della popolazione toscana delle specie.

di Centro Ornitilogico toscano