Sismabonus, al via la classificazione del rischio sismico delle costruzioni

Realacci: «L’Italia cambia passo sulla sicurezza antisismica»

[1 marzo 2017]

Il ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Graziano Delrio, e il presidente del Consiglio superiore dei Lavori Pubblici, Massimo Sessa, hanno presentato i contenuti del decreto ministeriale e delle Linee guida per la classificazione del rischio sismico delle costruzioni, che permetteranno di attivare il Sismabonus, gli incentivi fiscali previsti dall’articolo 1, comma 2, della Legge di Bilancio 2017.

Il ministero delle infrastrutture e dei trasporti spiega che «La Legge di Stabilità 2017  fa del Sismabonus l’occasione per un piano volontario dei cittadini, con forti incentivi statali, di valutazione e prevenzione nazionale del rischio sismico degli edifici. Lo strumento attuativo è il decreto del ministro delle infrastrutture e dei trasporti con cui sono stabilite le Linee guida per la classificazione di rischio sismico delle costruzioni nonché le modalità per l’attestazione, da parte di professionisti abilitati, dell’efficacia degli interventi. Il decreto, con le Linee Guida allegate, ha efficacia dal 1° marzo 2017, consentendo di avviare progettazioni e pratiche edilizie».

Il ministero sottolinea che «Le Linee guida sono uno strumento di semplificazione che permettono di dare attuazione alla Legge di Bilancio 2017 senza richiedere strumenti e concetti diversi da quelli già utilizzati dai professionisti nell’applicazione delle vigenti Norme tecniche per le costruzioni. Affrontano, con un nuovo approccio, il tema della classificazione del rischio sismico delle costruzioni esistenti coniugando: il rispetto del valore della salvaguardia della vita umana (mediante i livelli di sicurezza previsti dalla Vigenti Norme Tecniche per le Costruzioni) e la considerazione delle possibili perdite economiche e delle perdite sociali (in base a robuste stime convenzionali basate anche sui dati della Ricostruzione post Sisma Abruzzo 2009). Il Rischio Sismico è la misura matematica/ingegneristica per valutare il danno atteso a seguito di un possibile evento sismico e dipende da un’interazione di fattori messi in relazione: pericolosità (zone sismiche) vulnerabilità (capacità degli edifici) esposizione (contesti)».

E’ molto soddisfatto Ermete Realacci (PD) presidente della Commissione ambiente della Camera, che evidenzia: «Troppe volte in occasione di terremoti o altri disastri naturali piangiamo vittime che potevano esser evitate e invochiamo la prevenzione. Con il sismabonus abbiamo finalmente uno strumento per passare dalle parole ai fatti. Il Ministro Delrio ha varato le “”Linee Guida per la classificazione del rischio sismico delle costruzioni” dando il via libera, nei tempi previsti dalla Legge di Bilancio, al provvedimento che consente di recuperare, con il credito di imposta, sino all’85% delle spese per la messa in sicurezza statica di case, imprese e condomini. La leva fiscale potrà essere utilizzata anche dagli incapienti grazie al meccanismo di cessione del credito».

Realacci ricorda che si tratta di «Una misura di grande importanza, fortemente voluta da me e dalla Commissione ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera, per garantire maggiore sicurezza ai cittadini, ridare valore al patrimonio immobiliare e rilanciare l’economia a partire da una nuova edilizia che punti su innovazione e qualità. Il sismabonus si affianca al credito di imposta e all’ecobonus, misure il cui successo è certificato dai dati forniti dal Servizio Studi della Camera dei Deputati e dal Cresme secondo i quali nel 2016 hanno generato 29.2 miliardi di euro di investimenti e attivato 436mila occupati fra diretto e indotto. Coniugare sicurezza, ambiente e sviluppo fa bene ai cittadini e fa bene all’Italia».