Smart city, a Firenze arriva il master per disegnare le città del futuro

[13 febbraio 2014]

Formare ed aggiornare professionisti altamente qualificati destinati ad occuparsi della gestione e della progettazione di tutti gli aspetti teorici, metodologici e applicativi racchiusi nella nozione di smart city, ovvero “città intelligente”. È  l’obiettivo del Master di secondo livello “Il progetto della smart city”, promosso dal Dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze e che sarà presentato sabato 15 febbraio al S.U.C. (Piazza delle Murate, Firenze). Il Master ha già avuto un notevole successo, è tra quelli che hanno  ricevuto più domande di ammissione di tutto l’Ateneo fiorentino.

Un’ iniziativa prestigiosa, come dimostrano i partner del corso  tra cui Pagano&Ascolillo (main sponsor che ha fornito 10 borse di studio a copertura totale) Siemens, Selex ES, Ance Toscana, Confservizi Cispel Toscana e con il supporto attivo e logistico di Anci Toscana, che si basa su un’idea di città contemporanea e intelligente sia negli aspetti essenziali dei servizi, del welfare, del sistema degli spazi, degli interventi pubblici, sia delle infrastrutture tecnologiche, infrastrutturali, relazionali, della sostenibilità e della creatività. Temi nuovi e attuali che comportano la formazione di nuove figure professionali, posti di lavoro sul cui sviluppo l’Unione Europea investirà ingenti risorse, ad esempio in programmi e progetti che stimolino e progressivamente realizzino l’idea di smart city.

«Smart city – spiega il professor Pietro Giorgieri, coordinatore scientifico del master – non significa solo architettura e urbanistica, ma anche lavori pubblici, reti tecnologiche, informatizzazione dei servizi urbani e della mobilità; per questo la nostra volontà è quella di dare al master un taglio molto operativo, facendo lavorare gli studenti su temi specifici». Temi cari evidentemente a città di vario taglio, come dimostra l’elenco dei Comuni che hanno aderito al Master: Firenze, Livorno, Massa, Pistoia, Scandicci, Signa, Impruneta, Calenzano e Sesto Fiorentino oltre all’Autorità Portuale di Livorno.

L’obiettivo del Master è quello di fornire una visione complessiva dei temi che riguardano la città ed utilizzare tutte quelle innovazioni tecnologiche che la rendono non solo più intelligente, ma anche più stimolante, aperta e vivibile. «Se, ad esempio – prosegue Giorgieri – si avvia un processo di miglioramento del sistema del trasporto pubblico, pensiamo che questo debba essere inserito in un progetto più ampio di riqualificazione urbana. Firenze, dove per migliorare il sistema del trasporto pubblico è stato previsto l’acquisto dei biglietti dell’autobus tramite i cellulari, ne è l’esempio: l’innovazione ha incrementato la vendita dei ticket e ha aumentato il numero di utenti che si serve dei mezzi pubblici, il che significa meno macchine, meno motorini, meno traffico per strada. Questo a sua volta comporta la possibilità di migliorare la conformazione della strada stessa, allargando i marciapiedi e introducendo nuove alberature, così da renderla più abitabile».

Sabato alle 10 la presentazione del Master, a Firenze, alla presenza tra gli altri del vicepresidente della Regione Toscana e assessore all’Istruzione, Università e Ricerca Stella Targetti, dell’assessore all’Educazione e alle Politiche Giovanili del Comune di Firenze Cristina Giachi e del Prorettore al Trasferimento tecnologico e rapporti con il sistema territoriale dell’Università degli Studi di Firenze Marco Bellandi.

di università di Firenze