Il fronte del no: «Un progetto, quello del “Passante”, nato male e cresciuto peggio»

Sottoattraversamento Tav a Firenze, Rossi: «Va fatto, soprattutto alla luce di quanto avvenuto in Puglia»

«Non vorrei che tra qualche anno si passasse da bischeri se la velocizzazione tecnologica per aumentare la capacità dei binari si dimostrasse inadeguata»

[13 luglio 2016]

rossitoscana

Come segno tangibile di solidarietà in occasione del terribile incidente che ha coinvolto ieri due treni in Puglia, nel tratto tra Andria e Corato, causando in uno scontro frontale almeno 23 morti e decine di feriti, la Toscana «ha messo a disposizione degli ospedali pugliesi una scorta di sangue. Siamo anche pronti a collaborare – ha dichiarato l’assessore Salute, Stefania Saccardicon il sistema sanitario pugliese per inviare personale medico e infermieristico per l’assistenza e la cura dei feriti. Rinnovo a tutti i cittadini toscani che possono farlo il mio invito ad andare a donare il sangue – ha continuato l’assessore – L’estate è tradizionalmente un periodo critico e andare a donare il sangue in questo momento, oltre che essere, come sempre, un gesto di grande generosità, assume anche il significato di un gesto di solidarietà nei confronti della Puglia».

Non solo l’assessore alla Salute, ma anche il presidente della Regione Enrico Rossi ha espresso il suo cordoglio: «Una tragedia – ha commentato – che richiama alla mente ciò che accadde a Viareggio sette anni fa. Adesso è il momento dell’impegno nei soccorsi e della solidarietà, poi arriverà anche quello, altrettanto necessario, di fare piena luce sulle cause e sul perché tecnologia e controlli umani hanno permesso che accadesse tutto questo. Sottolineo come la sicurezza nei trasporti debba prevalere sempre e stare al di sopra di ogni considerazione economicistica. È di fronte ad incidenti come questo che le battaglie condotte per superare gli imbuti rappresentati dai binari unici, appaiono doverose».

In tema di investimenti ferroviari, con l’occasione di un’intervista rilasciata in mattinata a Controradio, il presidente Rossi ha affrontato di petto anche il tema del sottoattraversamento Tav a Firenze, esprimendo per la prima volta una netta contrarietà all’ipotesi paventata dal sindaco Nardella, dal ministro Delrio e dalle stesse Ferrovie.

La possibilità di un rapido abbandono dei lavori per la costruzione del sottoattraversamento per i treni ad alta velocità a Firenze – con la relativa stazione Foster – era stata accolta positivamente nei giorni scorsi anche dal variegato “Fronte No Tav Firenze”, che hanno definito «un progetto, quello del “Passante”, nato male e cresciuto peggio». Secondo le associazioni e i gruppi del fronte, l’abbandono del progetto di tunnel e stazione Foster aprirebbe infatti «grandi opportunità per lo sviluppo della mobilità nell’area fiorentina: finalmente una quantità importante di risorse si libererebbero per uno sviluppo reale della mobilità pubblica che risponda alle esigenze di abbattere il traffico privato, l’inquinamento conseguente e favorire un trasporto pubblico efficiente».

Al momento quelle ventilate dalle istituzioni rimangono solo ipotesi ma, in realtà, l’unica cosa certa è il disorientamento che segue a seguito di un simile ribaltamento. Le istituzioni che nel corso di anni e anni hanno caldeggiato il progetto del sottoattraversamento, sforzandosi di spiegarne le ragioni e facendo sopportare alla collettività disagi e costi (circa 800 i milioni di euro finora spesi) per concludere l’infrastruttura, oggi sembrano puntare al ribaltamento della frittata. Con quale credibilità per i processi decisionali portati avanti dalla politica, e a cascata delle autorità pubbliche preposte a esaminarne le scelte?

«Dovranno passare sul mio corpo – ha dichiarato oggi il presidente Rossi a Controradio – non si può ripartire da capo tutte le volte. I treni ad Alta velocità vanno separati da quelli regionali. Per questo si faccia il sottoattraversamento di Firenze. Non darò nessun assenso a soluzioni diverse fino a quando sarò presidente di questa Regione, soprattutto alla luce di quanto è avvenuto in Puglia. Si investono troppi miliardi nell’Alta velocità tra Milano e Napoli e si abbandonano le reti regionali destinate ai pendolari. Ciò è scandaloso. Il governo si dia da fare di più su questo tema. La Toscana è l’unica regione che ha investito, ad esempio, ben 250 milioni per il raddoppio della Pistoia-Viareggio».

«Va superato il tappo di Firenze – argomenta Rossi – Nel 2010 Moretti mi rassicurò che entro il 2014 il tunnel avrebbe diviso i treni regionali da quelli ad Alta velocità. Ad oggi siamo ad un buco, nulla è stato fatto. La differenziazione tra Av e regionali va fatta, non basta la velocizzazione prospettata recentemente da Ferrovie. Si liberi quindi la stazione di Firenze dall’affollamento Av, si trovino le soluzioni per le terre di scavo come si sono trovate altrove e si superino le difficoltà legate alle inchieste della magistratura. Invito Fs a ripensarci, e anche il governo. Capisco la project review portata avanti dal ministro, ma serve una riflessione seria e a Firenze ciò vuol dire separare le linee Av da quelle regionali. Non vorrei che tra qualche anno si passasse da bischeri se la velocizzazione tecnologica per aumentare la capacità dei binari si dimostrasse inadeguata».

L. A.