«Una svolta per l’agricoltura. Con questi principi si approvi il Piano paesaggistico»

Stop al consumo di suolo: ecco la nuova legge urbanistica della Toscana che piace anche alla Cia

[30 ottobre 2014]

paesaggio toscana urbanistica

E’ stata approvata la nuova legge urbanistica della Toscana che riforma quella del 2005, una normativa che punta sulla pianificazione di area vasta ed a frenare il consumo di nuovo suolo, a riqualificazione il costruito esistente ed a tutelare il territorio agricolo dalle trasformazioni non agricole.

Il presidente della Regione, Enrico Rossi, si è detto soddisfatto per «Una legge di profonda svolta, e non scontata, che mette la Toscana all’avanguardia nelle politiche del governo del territorio. Con questa legge la Toscana potrà andare a testa alta nel dibattito nazionale e essere di esempio. Con l’approvazione di questa legge lungimirante che consentirà alla Toscana uno sviluppo di qualità, diamo dignità e forza alle istituzioni. La Toscana ce la fa ad andare oltre gli interessi particolari e afferma un punto di vista più alto. Nel tutelare il territorio per le prossime generazioni, sembra quasi ispirarsi a una idea di politica come “arte del rimedio” secondo la formulazione di Machiavelli».

L’assessore regionale all’urbanistica, Anna Marson, porta a casa un risultato che svelenisce il clima creatosi intorno al Piano Paesaggistico  ed ha sottolineato che «Questa nuova legge pone la Toscana come innovatrice rispetto a un dibattito nazionale che vede più proposte di norme per contrastare il consumo di suolo. Una innovazione intesa come riforma delle regole che avvicina la Toscana alle più avanzate normative europee. Il lavoro che ha portato all’approvazione di questa legge è stato lungo e dialettico e ha visto l’impegno di molte persone. In questo percorso ci sono state modifiche che non hanno però inficiato l’impostazione iniziale, e sono orgogliosa che alcuni principi e dispositivi siano divenuti, come e’ emerso da molti degli interventi in aula, patrimonio comune».

Sempre in tema di territorio, il consiglio regionale ha anche approvato all’unanimità una norma che modifica la legge sulla protezione civile per velocizzare ulteriormente gli affidamenti dei lavori per le opere di ripristino e mitigazione dei rischi idraulici in caso di eventi alluvionali o franosi. Rossi, che ha proposto la norma  che modifica l’articolo 25 della legge regionale 67,  ha spiegato che «giunge dopo le ultime ondate di maltempo causate dai cambiamenti climatici e alla situazione della Maremma dove l’urgenza degli interventi non è ‘ procrastinabile: La norma consente di affidare gli appalti fino a 5 milioni e 200mila euro (la soglia europea) con procedura negoziata che consiste nel chiamare 10  imprese a presentare un preventivo oppure la gara aperta con tempi dimezzati. Inoltre snellisce le procedure legate alla conferenza dei servizi in modo da abbreviare i tempi di approvazione del progetto.

Due indubitabili colpi messi a segno da Rossi, che però  non ha rinunciato a togliersi un sassolino dalle scarpe riguardo alle polemiche avanzate negli ultimi giorni da parte di alcune organizzazioni agricole, spalleggiate da ordini e lobby economiche-politiche, ricordando che «Da oggi i cambiamenti di coltura si potranno fare senza licenza. E lo sottolineo soprattutto ai sindaci del Chianti che tante polemiche hanno fatto sul piano del paesaggio. Non piace a nessuno essere identificato come nemico dell’agricoltura, tanto più che oggi presentiamo una legge che il territorio agricolo lo tutela».

Non a caso uno dei primi apprezzamenti alla nuova legge urbanistica della Toscana viene proprio dalla Confederazione italiana agricoltori (Cia) della Toscana che conferma che «Per le aree rurali la Legge sul governo del territorio è davvero una svolta. Finalmente si riconosce il valore produttivo dell’agricoltura, tutelando le aree rurali dal consumo di suolo».  E Luca Brunelli, presidente della Cia Toscana, dice che «Si apre una pagina nuova per l’agricoltura con una legge che presenta novità importanti e positive. Stop al consumo di suolo, semplificazioni per realizzare gli annessi agricoli, stop alla pianificazione delle coltivazioni negli strumenti urbanistici: tre grandi risultati in grado di favorire il rilancio dell’agricoltura».

Secondo Brunelli, «Questa Legge stabilisce con chiarezza che le scelte colturali ed agronomiche delle aziende sono libere e non possono essere soggette alla pianificazione urbanistica, accogliendo una proposta che è stata per anni un cavallo di battaglia della Cia Toscana. Finalmente si semplifica la realizzazione degli annessi e delle strutture per l’agricoltura, mandando praticamente in pensione i “piani di miglioramento”, che restano solo per alcune realizzazioni. Ci auguriamo che le innovazioni introdotte dalla legge trovino ora immediata e piena applicazione da parte di Comuni, Unione dei Comuni e Province».

La Cia Toscana sottolinea che «Le nuove norme sono il frutto di un confronto positivo ed intenso avviato nel 2011 tra la Regione Toscana ed il mondo agricolo, che ha visto accogliere gran parte delle proposte avanzate dalla Cia. Da tempo si chiedeva una disciplina che garantisse una semplificazione radicale delle procedure e per le realizzazione di manufatti funzionali all’attività aziendale, insieme ad un rigoroso contrasto alla speculazione ed alla rendita. Il risultato raggiunto con la nuova disciplina è positivo ed è stato reso possibile anche grazie all’integrazione forte tra l’Assessore al territorio, Anna Marson e l’Assessore all’agricoltura Gianni Salvadori. Così come si deve riconoscere il ruolo importante svolto dal Consiglio Regionale, ed in particolare dai Presidenti della sesta e della seconda Commissione, Gianfranco Venturi  e Loris Rossetti. L’approvazione della Legge sul governo del territorio, assume in questa fase un altro significato rilevante, fornendo una chiave di lettura ed un orientamento chiaro per la discussione in atto sul piano paesaggistico».

Brunelli conclude: «Concordiamo con le affermazioni del presidente Rossi, il Piano paesaggistico va approvato, in caso contrario le conseguenze per l’agricoltura sarebbero pesanti. Se il lavoro di revisione dei documenti del piano avviato dalla Regione si ispirerà ai principi sanciti dalla Legge sul governo del territorio, crediamo che si possa arrivare rapidamente ad approvare un Piano paesaggistico in grado di coniugare, per quanto riguarda l’agricoltura e le aree rurali, le esigenze di  tutela del paesaggio e di sviluppo dinamico e competitivo del settore. In questo senso l’approvazione della nuova Legge urbanistica ci consente di essere ottimisti, in quanto chiarisce in maniera netta, attraverso un atto legislativo del massimo rilievo,  la scelta della Regione di puntare sull’agricoltura come settore produttivo strategico e come asse portante dello sviluppo economico delle aree rurali».