Terremoto, il primo settembre alla Camera si parla di prevenzione ed Ecobonus

Dal Cai, 50.000 euro per le popolazioni colpite. Intanto i volontari continuano a scavare

[26 agosto 2016]

Terremoto Cai

Il presidente della Commissione ambiente della Camera, Ermete Realacci, ha annunciato che «Giovedì primo settembre, alle 11.30, sono convocate congiuntamente le Commissioni Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera e Ambiente del Senato per confrontarsi con il Sottosegretario De Vincenti in merito all’azione della Protezione Civile nell’emergenza del terremoto che ha colpito il centro Italia, sull’adeguatezza degli strumenti legislativi recentemente approvati proprio in materia di protezione civile, su quanto è necessario fare per sostenere le popolazioni e accompagnare la ricostruzione dei territori colpiti e sulla necessità di avviare da subito una seria azione di prevenzione antisismica. Ritengo che questo sia possibile a partire da un ampliamento dell’ecobonus anche in funzione antisismica per le case, gli edifici pubblici e le imprese e che sia necessario farlo dalla Legge di Stabilità».

Realacci dice che «Il governo ha investito risorse importanti nella manutenzione del nostro fragile territorio dove spesso abusivismo e incuria hanno amplificato gli effetti di eventi sismici e del dissesto idrogeologico. Primi passi sono stati mossi anche per favorire la messa in sicurezza in chiave antisismica delle abitazioni: l’Ecobonus, la detrazione fiscale del 65% dei costi dei lavori, è stato esteso anche a questa tipologia di interventi. Adesso bisogna rafforzarlo ed estenderlo agli interi edifici, alle strutture pubbliche e alle imprese».

Intanto la Presidenza generale il Club alpino italiano ha immediatamente accolto l’indicazione operativa
proposta dai responsabili Cai che operano sui luoghi del sisma e ha stanziato «Subito cinquantamila Euro per le popolazioni di Lazio e Marche colpite dal terremoto», come anticipo di quanto sarà raccolto con la raccolta fondi “Il CAI per il sisma dell’Italia centrale (Lazio, Marche e Umbria)” aperta l’altro giorno.

La decisione è stata presa dal Presidente generale Vincenzo Torti, di concerto con tutto il Comitato direttivo centrale, con una delibera d’urgenza. «Abbiamo voluto raccogliere la richiesta di disponibilità immediata di fondi per la ricostruzione che sta arrivando in queste ore dai nostri rappresentanti nelle zone colpite – afferma Torti – “La cifra è destinata alla popolazione secondo priorità emergenziali che saranno valutate direttamente dai Gruppi regionali Cai  interessati. La immediata risposta del CAI alle impellenti necessità delle popolazioni colpite vuole essere una dimostrazione della serietà e della credibilità del nostro Sodalizio, nel cui operato viene riposta grande fiducia in un momento tragico per migliaia di persone del nostro Paese. Ho già espresso al Presidente del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico, Maurizio Dellantonio, che ne coordina gli interventi, un vivo apprezzamento per l’impegno, l’altruismo e il coraggio dimostrato dai nostri Soci soccorritori, che, come abbiamo visto in tutti i telegiornali, stanno operando con professionalità, tra nuove scosse e crolli, mettendo a repentaglio la propria stessa vita per salvarne altre. Ciò rende visibile, una volta di più, la capacità del Cai, tramite questa sua Sezione nazionale, di interpretare concretamente i valori della solidarietà». 

Le coordinate bancarie della raccolta fondi aperta dal Club alpino italiano sono le seguenti:

Conto corrente “IL CAI PER IL SISMA DELL’ITALIA CENTRALE (LAZIO, MARCHE E UMBRIA)”
Banca Popolare di Sondrio – Agenzia Milano 21

IBAN IT06 D056 9601 6200 0001 0373 X15