Marche: «Arriva l’inverno, niente tende». Umbria: «Duro colpo a patrimonio culturale»

Terremoto, salgono a oltre 4mila gli sfollati. Dal governo 40 milioni di euro per l’emergenza

Realacci: «Accanto alla necessaria azione di ricostruzione, rafforzare sismabonus e eco bonus: occasione unica per rilanciare edilizia di qualità»

[28 ottobre 2016]

Sale a oltre 4mila il numero delle persone sfollate nella quindicina di comuni interessati dal terremoto che ha nuovamente colpito il Centro Italia: «La situazione è drammatica, in molti comuni è davvero difficile, solo per miracolo non ci sono stati morti e feriti gravi, ma i danni materiali sono molto ingenti», spiega l’assessore marchigiano alla Protezione civile, Angelo Sciapichetti, a margini della seduta del Cor (Centro operativo regionale).

Forti difficoltà che non conoscono confini regionali. Gli eventi sismici, che ancora proseguono con nuove scosse seppur di più lieve entità, hanno «inferto un duro colpo alla nostra regione, ed alla Valnerina in particolare – dichiara la presidente dell’Umbria, Catiuscia Marini Siamo tornati praticamente in piena emergenza e per di più con un livello di danneggiamento ancor più ampio e diffuso. Quindi, dobbiamo ora ricominciare daccapo, pensando ora prima di tutto all’assistenza alle persone ed alla loro sicurezza, cercando soluzioni nel breve e medio periodo che siano le più confortevoli possibili. Questo terremoto – osserva ancora Marini – ha anche colpito duramente tutto il nostro patrimonio artistico e religioso, con danni ingentissimi ai simboli della storia dell’arte e dell’architettura di questa terra. Ciò impone che vengano adottate misure ben più efficaci, che consentano interventi di tutela di questo straordinario patrimonio che siano più spediti ed in grado di poter preservare al meglio questa inestimabile ricchezza».

Per fronteggiare l’emergenza, ieri il Consiglio dei ministri ha adottato una delibera che «estende gli effetti della dichiarazione di stato d’emergenza già adottata il 25 agosto scorso agli eventi sismici che hanno colpito ieri le Regioni Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo, per destinare 40 milioni di euro e consentire al capo del Dipartimento della protezione civile di assicurare con la massima tempestività ed efficienza gli interventi necessari all’assistenza alle popolazioni colpite».

Al proposito il presidente della Regione Luca Ceriscioli, dopo l’incontro con il premier Matteo Renzi in visita nell’area colpita dal terremoto, ha assicurato che – visto l’avvicinarsi a grandi passi dell’inverno –  per i cittadini colpiti dal terremoto saranno evitate le tende «a favore di sistemazioni provvisorie (alberghi e altre strutture di accoglienza) per poi rimettere in moto tutta quella macchina che con le casette prefabbricate dà la possibilità di rimanere sul posto. Inoltre grazie al decreto approvato iniziano ad arrivare i primi adempimenti che ci permetteranno di rispondere a chi ha già un certificato e può finalmente far partire la macchina della ricostruzione».

«A due mesi dal tragico sisma del 24 agosto la terra continua a tremare nel Centro Italia: un drammatico promemoria – osserva in merito il presidente della commissione Ambiente della Camera, Ermete Realacci – sulla priorità da dare alle politiche di prevenzione. In un Paese dal suolo fragile e a rischio sismico come il nostro, è necessaria una politica di prevenzione sul lungo periodo che deve partire dall’estensione e dal rafforzamento del sismabonus e dell’ecobonus per i privati, gli interi edifici e le imprese. Accanto alla necessaria azione di ricostruzione, su cui un decreto è all’esame del Parlamento, vanno rinforzate le misure che il Governo ha già previsto nella legge di Bilancio e legate al progetto Casa Italia annunciato dal premier Renzi. Un’occasione anche per rilanciare un’edilizia legata alla sicurezza, all’innovazione, alla qualità».