Terremoto, Toscana pronta a partire dal 2 novembre. Pre-allerta per colonne mobili regionali

Annullata l’iniziativa per il 50° anniversario dell’alluvione di Firenze

[31 ottobre 2016]

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La direzione di comando e controllo della protezione civile ha annunciato che la Toscana è pronta a dare il proprio aiuto ai comuni terremotati tra Umbria e Marche: «Oltre al modulo che partirà nel pomeriggio per allestire a Porto Sant’Elpidio, sulla costa marchigiana, un punto di assistenza sanitaria, la Regione è pronta infatti a mettere in moto anche la colonna mobile per allestire, se necessario, un campo fino a 250 posti letto».

In una nota la Regione sottolinea che «Per adesso è una pre-allerta, occorre attendere la chiamata vera e propria (non ancora certa). La struttura regionale e i volontari della Protezione civile toscana sono comunque pronti, nonostante che buona parte dei mezzi sia appena tornata la scorsa settimana da Amatrice dopo l’impegno successivo al sisma di fine agosto. La colonna toscana sarà in grado di partire in 36 ore dal ricevimento della chiamata, non prima però del secondo pomeriggio di mercoledì 2 novembre. Tempo di arrivo stimato: circa 6 ore, ma dipenderà chiaramente dalla condizione delle strade e dalla destinazione, non ancora precisata. Per montare il campo serviranno altre otto ore. Trenta tende da otto posti sono già stoccate a Rieti, altre saranno aggiunte».

Intanto, vista l’emergenza in corso per il terremoto nel centro Italia che ha colpito numerosi comuni tra Umbria e Marche, sarà annullata la giornata della Protezione civile e del volontariato in programma per il 6 novembre e che avrebbe dovuto essere una parte importante delle iniziative per il 50° anniversario dell’alluvione di Firenze.

L’incontro si sarebbe dovuto svolgere, dalle 11.30, al Teatro Verdi di Firenze, con l’intervento dei vertici istituzionali della Regione, del Comune di Firenze e del Dipartimento nazionale di Protezione civile, lì per ascoltare le rappresentanze del volontariato nazionale e dei territori.

L’emergenza in corso ha stravolto i programmi e la Regione, assieme al dipartimento nazionale di Protezione civile, ha ritenuto opportuno rinviare il tutto ad un altro momento. La data ancora non è stata definita.  Oltre all’incontro non ci saranno neppure l’allestimento de “La cittadella della Protezione civile” che avrebbe dovuto animare piazza Santa Croce e l’esercitazione in programma nel pomeriggio al museo di Casa Siviero sul Lungarno Serristori.