Terza corsia A 11, lettera a Rossi di Comitato e Wwf : «Una grande opera pubblica assurda»

La Regione non firmi il via libera definitivo alla Conferenza dei servizi del 20 settembre

[18 settembre 2017]

Il Comitato pistoiese contro la terza corsia sull’autostrada Firenze/mare A11 e Roberto Marini,  delegato del regionale Wwf per la Toscana, hanno scritto un lettera l presidente della Regione Toscana Enrico Rossi – e per conoscenza al Sindaco e al Consiglio Comunale di Pistoia –  nella quale sottolineano che «E’ necessaria una ridefinizione delle priorità (dello Stato italiano e anche di ciascuna Regione) nella destinazione della spesa pubblica (tagliando le spese destinate a grandi opere pubbliche inutili o comunque non prioritarie): è indispensabile che siano elaborati e finanziati (con il denaro pubblico) progetti per avviare a soluzione i grandi e drammatici problemi che ci sono – da diversi decenni – in tutta Italia (messa in sicurezza del territorio da alluvioni e frane, sicurezza sismica ed energetica degli edifici pubblici e privati, acquedotti e servizi idrici da modernizzare, periferie e montagne abbandonate, sanità, scuola pubblica e welfare da sviluppare, ecc.)».

Comitato e Wwf ricordano a Rissi che «A seguito dell’alluvione a Livorno, Lei ha fatto, giustamente e doverosamente, un appello al governo Gentiloni, noi ci permettiamo di fare un appello a Lei: il ministero delle iInfrastrutture e dei trasporti ha convocato (per il 20 settembre 2017 alle ore 11) la Conferenza di servizi per dare il via libera definitivo alla realizzazione della terza corsia sull’autostrada Firenze/mare A11. Si tratta di una grande opera pubblica assurda (pensando ad una moderna e sostenibile mobilità nei prossimi decenni) e comunque non prioritaria pensando ai problemi drammatici che abbiamo nel nostro Paese (assurda come e persino più del sottoattraversamento Tav a Firenze e della nuova pista nell’aeroporto di Peretola). Noi siamo decisamente contrari e chiediamo alla Regione Toscana di non  firmare il via libera definitivo alla terza corsia sull’A11 proponendo, in alternativa, di aumentare gli investimenti sulla mobilità ferroviaria pubblica.

Wwf e Comitato concludono prospettando  Rossi  anche un ‘altra soluzione: «Ma se Lei non ha il coraggio politico per mettersi di traverso alle opere pubbliche non prioritarie (ed al conseguente spreco di diversi miliardi di risorse finanziarie che, in gran parte, ricadranno inevitabilmente sulla spesa pubblica), trovi almeno il coraggio di condizionare la firma – nella riunione del 20 settembre 2017 – della Regione Toscana ad una risposta positiva (certa e verificabile) del governo Gentiloni alle sue richieste per affrontare il disastro avvenuto a Livorno (cioè, uno stanziamento immediato di 180 milioni e altre centinaia di milioni successivamente per rimediare ad un danno che viene valutato in oltre 1 miliardo)».