Tirrenica: le associazioni locali chiedono l’adeguamento dell’Aurelia fino a Tarquinia

Bene l’accordo ministero - Regione Toscana che superare definitivamente il progetto autostradale

[26 ottobre 2017]

Dalla riunione di ieri a Roma al ministero delle infrastrutture, alla quale hanno partecipato il ministro Delrio,  Anas e Società autostrade la Regione chiedeva certezze su risorse e tempi di realizzazione sulla Tirrenica e   l’assessore Vincenzo Ceccarelli dice che l’incontro da questo punto di vista è stata positivo.

In una nota la Regione spiega che «La soluzione verso cui si va è quella “non autostradale”: senza pedaggio ma con una strada a quattro corsie come chiedeva la Regione, eliminando gli incroci a raso e con complanari in modo da rendere l’infrastruttura “permeabile” e quindi a servizio del territorio. In compenso non ci saranno allungamenti nei tempi. E’ stato infatti concordato di procedere ad una rimodulazione del progetto che è già all’esame della conferenza dei servizi: una rimodulazione al cui interno Anas andrà a sostituirsi a Società autostrade per quanto riguarda l’attuazione. Quanto alle risorse, il ministro Delrio si è impegnato a garantire la copertura economica dell’opera attraverso un prossimo finanziamento che sarà deciso dal Cipe entro la fine dell’anno».

Ma Fai, Wwf, Legambiente, Italia nostra, Comitato per la bellezza, Terra di Maremma e Rete dei Comitati per la difesa del Territorio dicono che «Da Ansedonia a Tarquinia  non è previsto dal progetto Anas  l’adeguamento dell’Aurelia: proprio quel tratto è il più pericoloso e insicuro di tutta statale» e spiegano che «Lo studio presentato da Anas sull’adeguamento dell’Aurelia comprende soltanto il tratto Grosseto-Ansedonia, lasciando il resto della tratta sud fino a Tarquinia fuori dal progetto. Ed è proprio la tratta in questione, che va da Tarquinia ad Ansedonia, la parte più critica e insicura di tutta l’Aurelia, che oltretutto contiene ancora 12,5 chilometri a due corsie nel territorio capalbiese. Eppure su questo tratto che dovrebbe avere la priorità per la messa in sicurezza da parte di Anas, non è stato presentato alcuno studio e nessuna ipotesi di adeguamento della statale Aurelia».

Per questo le associazioni maremmane  chiedono che «Anas predisponga uno studio di adeguamento dell’intera tratta Grosseto-Tarquinia della statale Aurelia» e rivelano che «A questo proposito sono stati informati il ministro dei Trasporti Graziano Del Rio e il coordinatore della struttura tecnica di missione professor Giuseppe Catalano che sta seguendo la project review del corridoio tirrenico per sollecitare un progetto coerente ed esteso che non si fermi ad Ansedonia».

Le associazioni hanno anche scritto al presidente Anas, Vittorio Armani, «affinché estenda lo studio sull’Aurelia»  e poi hanno informato la Commissione ambiente e territorio della Camera dei Deputati e la Commissione trasporti e lavori pubblici del Senato della Repubblica «affinché vigilino e intervengano sulla questione».
Associazioni ambientaliste e i comitati «prendono anche atto dell’accordo positivo tra il Ministero delle Infrastrutture e la Regione Toscana che prevede l’adeguamento dell’Aurelia e lo stanziamento di fondi che prevedono il completamento dell’opera, ma proprio per questo chiedono con forza che venga completato l’intero corridoio e chiedono di fare presto e di superare definitivamente il progetto autostradale Sat».

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