L’assessore Ceccarelli ringrazia Anas «per il lavoro fatto»

Tirrenica, si va verso la messa in sicurezza dell’Aurelia (senza pedaggio)

Sinistra italiana: «Finalmente nella giusta direzione, al governo dobbiamo chiedere un progetto definitivo»

[15 settembre 2017]

I tecnici Anas hanno presentato ieri in Regione l’attesa revisione del progetto della Tirrenica relativa ai lotti tra Grosseto e Ansedonia, per i quali si prefigura adesso una soluzione analoga per il tratto nord (ovvero quello compreso tra Grosseto e San Pietro in Palazzi): una carreggiata da 18,60 metri (anzichè i 23 metri previsti per l’autostrada), senza intersezioni a raso e con la realizzazione di complanari, con costi minori rispetto al progetto originario e – sottolineano dalla Regione – nessun pedaggio.

«Ringrazio Anas per il lavoro fatto – ha detto Ceccarelli (nella foto) a margine dell’incontro, che ha visto partecipare anche i sindaci  dei Comuni interessati, la Camera di commercio e Lucia Venturi, presidente del Parco della Maremma – Nei prossimi giorni invieremo ai Comuni tutta la documentazione in modo che possano esser fatti ulteriori approfondimenti, ma nel frattempo abbiamo chiesto un incontro con il ministro Graziano Delrio, in modo da avere certezza delle risorse e dei tempi di realizzazione».

«Lo studio presentato da Anas sulla messa in sicurezza dell’Aurelia rappresenta un passaggio importante a cui dare seguito concretamente –  aggiungono oggi i coordinatori di Sinistra italiana Marco Sabatini e Daniela Lastri – Fino a poche settimane fa ci dicevano che la messa in sicurezza rappresentava un costo altissimo pari a quello della realizzazione della Tirrenica. Oggi, ma noi lo diciamo da anni, si legge finalmente sulla stampa che costerà circa 650 milioni di euro in meno rispetto al progetto di autostrada più economico mai presentato da Sat. A questo punto si può più tergiversare: dallo studio si passi al progetto di messa in sicurezza dell’Aurelia in tutto il tratto (Capalbio compreso) fino al confine con il Lazio, il Governo metta a disposizione i soldi necessari per l’intervento e si tolga la concessione a Sat spa».

Dalla revisione del progetto, dunque, alla concretezza che per il momento ancora manca. «Nelle prossime ore presenteremo un atto da discutere in Consiglio regionale con urgenza. Al governo dobbiamo chiedere un progetto definitivo, risorse certe, e la fine della concessione di Sat», concludono i consiglieri regionali di Sì Toscana a Sinistra Tommaso Fattori e Paolo Sarti.