Toscana e Danimarca insieme per migliorare la rete stradale

[10 luglio 2018]

La mancata manutenzione delle infrastrutture, stradali e non, è un punto debole rilevante sia per la competitività economica di un territorio, sia per la sua fruibilità da parte degli abitanti. Manutenere costa però, e per questo ogni occasione di migliorare l’efficienza del processo risulta preziosa: sotto questo profilo suscita grande interesse un nuovo strumento d’analisi frutto della collaborazione tra le città di Firenze e Copenaghen, dell’Università di Pisa e quella Tecnica della Danimarca (Dtu), e del partner tecnologico Dynatest, che è stata presentata ieri in anteprima nazionale di fronte alla sede Rai di Firenze, nel corso di un evento al quale ha partecipato anche l’assessore regionale ai Lavori pubblici Vincenzo Ceccarelli.

Oggetto della presentazione è stato un progetto di ricerca per la messa a punto di nuove tecnologie di monitoraggio e gestione delle pavimentazioni stradali, concretizzato in un veicolo opportunamente attrezzato con strumentazioni tecnologicamente avanzate per l’analisi ad alto rendimento delle reti viarie.

In buona sostanza il veicolo acquisisce in maniera continua i dati relativi alle caratteristiche strutturali di una pavimentazione stradale: in base a questi dati è possibile individuare in modo semplice in tratti stradali che presentano un’inadeguata capacità portante, consentendo di applicare un approccio preventivo alla manutenzione, ottimizzando i costi e incrementando sicurezza ed efficienza delle strade.

Il dispositivo permette di effettuare uno screening dell’intera rete viaria, individuando in modo rapido eventuali carenze della pavimentazione, muovendosi alla velocità del traffico, senza dunque la necessità di chiudere i tratti interessati e di conseguenza senza disturbo alla circolazione: grazie a questa nuova tecnologia è possibile concentrare analisi più approfondite ai soli tratti problematici individuati, con conseguente riduzione del tempo necessario alla pianificazione preventiva delle attività di manutenzione.

Il risultato è una riduzione del costo economico e ambientale, senza impatto sul traffico veicolare e con conseguente aumento della sicurezza degli utenti, che vedranno migliorare la performance della rete stradale.