Un programma urbano per l’Unione europea, le città partecipano all’elaborazione politica

Milano partecipa alla partnership sulla qualità dell’aria

[31 maggio 2016]

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Il 30 maggio il meeting informale dei 28 ministri dei Paesi Ue che si occupano di questioni urbane ha adottato il “Patto di Amsterdam” che definisce i principi del programma urbano dell’Unione europea. Al meeting, al quale hanno partecipato anche la Commissione europea e rappresentanti di altre istituzioni dell’Ue e delle città europee  ha definito così il programma urbano dell’Unione europea e ne ha definito i principi essenziali.

Il programma si basa su 12 partenariati organizzati intorno a 12 sfide urbane che «permetteranno alle città, agli Stati membri, alle istituzioni dell’Ue e agli stakeholders, come le ONG o i partner commerciali, di collaborare su una base di eguaglianza all’elaborazione delle soluzioni comuni per migliorare la vita nelle aree urbane».

Queste partnership, in base all’impegno preso dalla Commissione Ue in favore di un miglioramento della regolamentazione, punteranno ad attuare in maniera più efficace e coerente nelle città le politiche già esistenti nell’Ue, in particolare per quanto riguarda ambiente, trasporti e lavoro, ed avranno anche l’obiettivo di facilitare l’accesso ai finanziamenti ed ai fondi europei e di migliore le conoscenze di base sulle questuoni urbane e lo scambio di buone pratiche.

Sonogià stati avviati 4 partenariati: inclusione dei migranti, coordinato da Amsterdam, alloggi, coordinato dalla Slovacchia), povertà urbana, coordinato da Belgio e Francia; Milano partecipa alla partnership sulla qualità dell’aria, coordinata da Olanda e Croazia e alla quale partecipano anche Helsinki, Londra, Utrecht, Constanta, la Commissione Ue, il Consortium Healthy Air Ruhr Area (le città olandesi di Arnhem e Nijmegen e le città tedesche di Duisburg, Dusseldorf e Moers), Eurocities, Urbact ed Health and Environment Alliance (HEAL).

Gli altri 8 partenariati prenderanno il via tra la fine del 2016 e l’estate 2017.

Secondo Maroš Šefčovič, vicepresidente della Commissione Ue responsabile dell’Unione dell’energia, «Le città sono dei laboratori viventi della transizione verso un’0economia low carbon. La Commissione europea lavora in stretta collaborazione con I sindaci e le autorità regionali per fare in modo che I buoni esempi possano diventare una fonte di ispirazione e di incoraggiamento per gli altri, in Europa e altrove».

Con una Comunicazione del 2014 della Commissione Ue aveva gettato le basi  per un’agenda urbana  dell’Ue  e una successiva consultazione pubblica aveva evidenziato che i cittadini volevano un maggiore impegno della Commissione Ue  sulle problematiche urbane. Nella dichiarazione di Riga del giugno 2015 gli Stati membri dell’Ue e le istituzioni di numerose città europee , avevano espresso sostegno ad un Programma urbano dell’Ue. Il Patto di Amsterdam sarà all’ordine del giorno del Consiglio degli affari generali dell’Ue convocato per il 21 giugno. .

Corina Crețu, commissario Ue alla politica regionale, conclude: «Le città europee sono dei centri di creatività e dei motori della crescita europea, ma fanno fronte a grandi sfide, quali l’esclusione sociale, l’inquinamento atmosferico o la disoccupazione, che dobbiamo affrontare insieme. Il nostro impegno per un’agenda urbana dimostra che accordiamo una grandissima priorità alle questioni urbane e che siamo pronti a tener maggiormente conto del punto di vista delle città sulle soluzioni che funzionano e su quelle che devono essere migliorate».