Legambiente Valdinievole ha scritto al presidente della Provincia di Pistoia ed ai Sindaci della Valdinievole sul delicato tema dell’utilizzo e della tutela del territorio. Ecco il testo della lettera

Valdinievole: dalla difesa del territorio vantaggi anche per l’economia

[21 novembre 2013]

Grandi eventi più grandi opere uguale crescita dell’economia: sempre più spesso questo teorema, sostenuto in maniera trasversale da gran parte della classe politica nostrana, si dimostra fallimentare sotto tutti i punti di vista. Un piccolo, ma significativo esempio lo abbiamo recentemente avuto anche in Valdinievole dove i mondiali di ciclismo, che avrebbero dovuto promuovere l’immagine turistica di questo territorio (e sui quali è stato investito molto denaro pubblico), hanno avuto in realtà un impatto negativo sul turismo termale di Montecatini. Certo poca cosa in confronto ai disastri causati da altri grandi eventi, come ad esempio l’Expò 2015 che determinerà la cementificazione di una bella fetta del Parco Sud di Milano, ma comunque un segnale importante che indica che la strada da intraprendere è decisamente un’altra.

Legambiente da anni si sta impegnando concretamente per promuovere politiche fondate sul rispetto e la cura del territorio, non solo per mitigare i rischi connessi alla fragilità idrogeologica ed alla estremizzazione degli eventi climatici, ma anche per valorizzare economicamente un patrimonio di natura e cultura di cui il comprensorio della Valdinievole è notevolmente ricco.

Per questo abbiamo formulato nel tempo diverse proposte alle pubbliche amministrazioni, frutto anche del lavoro di alcuni giovani tecnici qualificati nella progettazione ambientale. Alcune sembrano aver destato interesse, come la proposta di tutelare l’area dei Colletti di Veneri, o quella di istituire un’area naturale protetta di interesse locale (Anpil) sul Colle di Monsummano; altre purtroppo non sono state prese in considerazione, come la proposta di istituire una riserva naturale nell’Alta Valle del Pescia, un’area di rilevante interesse naturalistico che davvero meriterebbe grande attenzione.

Non solo, stiamo lavorando con altre organizzazioni anche per promuovere la reintroduzione di un’attività produttiva, la coltivazione della canapa, che può rappresentare una importante scommessa per recuperare una coltura che si sposa bene con l’ambiente, sia sul piano produttivo (non richiede irrigazione e trattamenti con diserbanti e antiparassitari) sia per i numerosi impieghi del prodotto nel campo della nutrizione, della bioedilizia, della cosmesi ecc.

La tutela del Padule di Fucecchio, recentemente riconosciuto come area umida di importanza internazionale in base alla convenzione di Ramsar, resta una nostra priorità, non solo per le grandi potenzialità ancora inespresse, ma anche perché qui è maturata un’esperienza ventennale, quella del Centro di Ricerca e Documentazione, che dimostra la fondatezza di ciò che stiamo affermando. Il Centro (di cui la nostra associazione fa parte) costa alla pubblica amministrazione quanto un proprio dirigente, ma offre lavoro a una quindicina di persone (sia pure in maniera stagionale) fra guide e tecnici ambientali; ha gestito bene la riserva naturale del Padule e ha promosso un’azione culturale che ha contribuito non poco a cambiare la percezione stessa del Padule: da area degradata in abbandono a santuario della biodiversità e della bellezza. Per questo, dopo aver prodotto un dettagliato progetto per migliorarne la protezione e la fruizione del pubblico, stiamo partecipando ad un tavolo di confronto, con i comuni, la Provincia di Pistoia e la Regione Toscana, affinché l’esperienza del Centro di Ricerca e della riserva naturale del Padule di Fucecchio possa proseguire, in un quadro di maggiore impegno da parte di tutti.

La richiesta di turismo ambientale e culturale è in costante ascesa, in Italia e in Europa: questo non è un teorema, ma un dato certificato dalla principale agenzia che si occupa di questo settore. E’ su questo che a nostro avviso dobbiamo investire per superare la difficile crisi economica e riqualificare sotto il profilo ambientale, sociale e produttivo il nostro territorio.

Legambiente Circolo Valdinievole