Il mare protetto della Francia passa dal 4 al 16%

Via libera alla più grande area marina protetta del mondo

[7 maggio 2014]

Il governo autonomo della Nuova Caledonia ha dato il via libera all’istituzione del  Parc naturel de la mer de Corail, che diventa così la più grande Area marina protetta del mondo, dato che occupa la totalità della Zona economica esclusiva (Zee), che si estende fino a 200 miglia dalle coste,  e le acque territoriali e le isole e gli isolotti che formano questa collettività francese di oltremare, cioè  circa 1,3 milioni di Km2, tre volte di più del mare della Francia metropolitana. L’area protetta si trova a circa 2.000 miglia ad est dell’Australia ed ospita 25 specie di mammiferi marini, 48 specie di squali, 19 specie di uccelli nidificanti, e 5 specie di tartarughe marine.

L’Agence des aires marine protégée  sottolinea che l’istituzione del Parc naturel de la mer de Corail contribuisce così in maniera significativa a rafforzare la rete francese delle aree marine protette che con questa enorme area protetta passa dal 4 al 6% delle acque sotto giurisdizione francese incluse in aree marina protette. Il compito del parco è quello di proteggere l’ambiente marino ed i servizi ecosistemici (pesca, turismo, difesa delle coste, altre attività marittime) che fornisce alla popolazione ma anche di contribuire allo sviluppo sostenibile delle attività marittime, compiti che nei prossimi mesi verranno affidati ad un comitato di gestione  incaricato di elaborare il piano di gestione del Parco e che comprenderà i rappresentanti di tutti i soggetti interessati alla protezione ed all’utilizzo del mare della Nuova Caledonia. Il comitato sarà co-presieduto dall’alto commissario della Repubblica francese, Jean-Jacques Brot, e  dal presidente del governo della Nuova Caledonia, Harold Martin, che annunciando l’istituzione dell’area protetta ha detto: «E’ per me una grande soddisfazione di vedere oggi approvato il progetto del Parc naturel de la mer de Corail. Da quando ho preso le mie funzioni, il mio governo si è pienamente mobilitato perché la Nuova Caledonia si doti di una politica integrata per gestire gli spazi marini messi sotto la sua corresponsabilità insieme allo Stato».

Al centro del Mar dei Coralli, l’enorme distesa di mare dell’Espace maritime de la Nouvelle-Calédonie è punteggiato di remote isole e di importanti barriere coralline ancora poco conosciute, nonostante le popolazioni kanak le frequentino da sempre. Una varietà di ambienti geologici, formati da rilievi sottomarini complessi, che ha favorito l’esistenza di ecosistemi di ecosistemi dinamici e di una straordinaria biodiversità.
L’Agence des aires marine protégée  spiega che «Il perimetro del parco naturale deve permettere di rispondere al meglio agli impegni naturali ed umani identificati, tenendo conto dell’insieme delle componenti fisiche, biologiche, sociali ed economiche» e la sua vastità permetterà l’attuazione di politiche integrate e di tener conto dell’insieme delle problematiche della gestione di competenza della Nuova Caledonia e di assicurare un collegamento con le politiche condotte dai Pesi vicini. L’obiettivo della Francia, fissato dall’ex presidente Nicola Sarkozy, è quello di proteggere il 50% del suo mare metropolitano e delle collettività e territori di oltremare.