Al via il premio Ri-prodotti e Ri-acquistati, per (ri)dare un senso alla raccolta differenziata

Torna la seconda edizione dell'iniziativa promossa da Legambiente Toscana

[7 maggio 2014]

La sostenibilità non è un dogma, ed è importante dare un senso alle buone pratiche che norme, politica e media provano (o dovrebbero provare) a promuovere come azioni quotidiane nella vita di tutti i cittadini. Il senso della selezione differenziata dei rifiuti – successivamente raccolti con un costo che tutti paghiamo –, in particolare, è quello di poter dare in prima persona un input essenziale che si concretizzi poi in un nuovo prodotto, grazie all’industria del riciclo: ma come tutti i prodotti, se quelli realizzati con l’impiego di materie prime seconde rimangono sugli scaffali, tutto il ciclo virtuoso che porta a loro diventa perfettamente inutile.

Si tratta di un passaggio fondamentale che raramente viene sottolineato con la dovuta importanza, e che invece diventa oggetto esplicito del premio Ri-prodotti e Ri-acquistati, lanciato in questi giorni da Legambiente Toscana, rivolto ai comuni e tutti gli enti a partecipazione pubblica, che hanno un ruolo di particolare rilevanza per spingere il mercato dei prodotti riciclati ad ampliarsi a sufficienza.

Questa seconda edizione del premio vuole mettere in evidenza anche il fatto che la Toscana oggi è una delle poche realtà italiane ed europee a valorizzare le plastiche eterogenee – riciclate “a filiera corta” dalla toscana Revet Recycling –, frazioni critiche che invece altrove continuano ad essere destinate a recupero energetico.

Secondo la gerarchia europea per la corretta gestione dei rifiuti, infatti, la termovalorizzazione dovrebbe essere preferita solo allo smaltimento in discarica, mentre prevenzione, riduzione e riciclo di materia sono considerate le scelte assolutamente migliori: più rispettose per l’ambiente e più convenienti economicamente. Acquistando arredi urbani derivati dalle plastiche miste delle raccolte differenziate toscane, invece, i comuni danno il buon esempio ai cittadini, che possono veder materializzato il loro impegno nel separare i rifiuti.

Per questi motivi, Legambiente Toscana ha promosso il premio Ri-prodotti e Ri-acquistati e valuterà gli interventi effettuati dai singoli comuni. Poi nel mese di settembre in occasione dell’iniziativa nazionale ‘Puliamo il mondo’ premierà i comuni più virtuosi, alla presenza dell’Assessore regionale all’ambiente.

Per partecipare al premio Ri-prodotti e Ri-acquistati, comuni e aziende partecipate da enti pubblici devono segnare a Legambiente Toscana (alla mail info@legambientetoscana.it) le installazioni realizzate nel loro territorio con arredi arredi urbani derivati dal riciclo delle plastiche eterogenee delle raccolte differenziate toscane. In particolare, l’intervento dovrà essere descritto specificando bene:

– comune o altro ente a partecipazione pubblica;

– ubicazione e nome dell’area;

– numero e tipologia degli arredi (es: 20 panchine, due scivoli, 5 dondoli, 100 mt di staccionata, etc.);

– nome della ditta che ha vinto l’appalto;

– importo della spesa e dell’eventuale cofinanziamento regionale;

– qualche foto