In un video il triste riultato dello svuotamento del Lago Ampollinos

Prosciugamento del Lago Ampollino, il ministero chiede chiarimenti a Parco Nazionale e CfS

Interrogazione parlamentare del Movimento 5 stelle

[16 ottobre 2014]

Ampollino

Legambiente Sila continua a tener alta l’attenzione sullo svuotamento operato da A2A del Lago del Pollino, nel Parco Nazionale della Sila e gli ambientalisti ricevono l’appoggio di associazioni come Catanzaro Snow Riders che ha pubblicato su YouTube il video che pubblichiamo e di  FishingClub e tutti riprendono gli articoli sul caso pubblicati da greenreport.it, uno dei pochi giornali nazionali a riportare quel che è successo al lago artificiale calabrese.

Dalila Nesci e Paolo Parentela, due deputati calabresi del Movimento 5 Stelle hanno presentato un’interrogazione parlamentare «a proposito dello svuotamento senza autorizzazione del lago Ampollino, nel Parco Nazionale della Sila, da parte dell’azienda A2A. Ancora una volta assistiamo ad uno scempio per un sito importante per la Calabria (tra i siti d’eccellenza dell’Unesco). Le istituzioni devono agire».

L’interrogazione chiede al ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti «Quali azioni intenda promuovere, in considerazione del fatto che la vigilanza sulla gestione del Parco nazionale della Sila è esercitata dal Ministero dell’Ambiente».

La Nesci spiega. «infatti, abbiamo raccolto la denuncia di Legambiente sullo svuotamento illegale da parte dell’azienda, appunto perché avvenuto senza le dovute autorizzazioni che dovrebbero essere rilasciate dall’Ente parco. E siamo intervenuti. Sono indispensabili garanzie sullo svuotamento. Le istituzioni, ora, devono agire. Fa specie che questa incresciosa vicenda dello svuotamento dell’Ampollino avvenga dopo pochi mesi che l’Unesco ha inserito la Sila tra i suoi siti d’eccellenza. A nulla serve l’importante riconoscimento, se dai sindaci al governo non c’è la concreta volontà di salvaguardare e tutelare le bellezze paesaggistiche».

Intanto il ministero dell’ambiente ha risposto immediatamente alla segnalazione inviatagli da Legambiente ed ha invitato il Parco nazionale della Sila «a fornire con la massima tempestività ogni utile elemento conoscitivo, anche circa le iniziative adottate sulla questione asseritamente impattante sull’ambiente tutelato ivi presente e circostante».

Al Corpo forestale dello Stato viene chiesto di «acquisire ogni utile elemento dalle strutture territoriali interessate, anche in merito alle eventuali iniziative adottate per i danni all’ambiente», denunciati da Legambiente. Il ministero «Segnala l’urgenza» della questione.

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