Video shock: ferita un’attivista italiana di Greenpeace in un blitz contro le trivellazioni alle Canarie

Gli ambientalisti attaccati dall’esercito spagnolo che difende una nave da trivellazione profonda

[15 novembre 2014]

Stamattina alcuni gommoni partiti dall’Arctic Sunrise, una delle navi di Greenpeace hanno manifestato pacificamente contro la Rowan Reinassance, una nave per trivellazioni petrolifere esplorative che opera per  conto della multinazionale spagnola Repsol al largo delle isole di Lanzarote e Fuerteventura, nell’arcipelago delle Canarie.

Greenpeace sottolinea che «Durante la notte le Autorità militari spagnole avevano chiesto alla nave di Greenpeace di lasciare l’area in cui Repsol intende effettuare le trivellazioni, il capitano dell’Arctic Sunrise, Joel Stewart, aveva risposto: «Nave militare spagnola, il vostro messaggio è stato ricevuto e compreso. Noi manterremo la nostra posizione. Siamo obbligati a restare qui perché il nostro dovere è di proteggere l’ambiente. Non permetteremo le trivellazioni della Rowan Reinassance in acque profonde poiché ciò è considerato da noi e da milioni di sostenitori estremamente distruttivo e chiediamo al governo spagnolo di proteggere l’ambiente e i cittadini delle Isole Canarie e non il profitto di Repsol».

Poi, secondo quanto dicono gli attivisti di Greenpeace, «Tre gommoni della Marina Militare spagnola, provenienti dalla nave RelámpagoP43, hanno ripetutamente speronato i gommoni di Greenpeace: un’attivista italiana di 21 anni è caduta in mare a causa di tale aggressione, riportando una frattura e due tagli. Trasferita in elicottero dalle Autorità militari spagnole, a un ospedale di Las Palmas (Isola di Gran Canaria), sta ricevendo ora le cure mediche del caso. Un altro attivista è stato ferito e anche i gommoni di Greenpeace sono stati danneggiati». Dopo l’attacco subito dagli ambientalisti, l’Arctic Sunrise è rimasta in zona, al di fuori dell’area di esclusione, per esaminare i danni subiti dai mezzi.

Alessandro Giannì, direttore Campagne di Greenpeace Italia, spiega che «Questo progetto di trivellazione non soddisfa i requisiti di varie direttive comunitarie. Ill maggiore incidente dell’industria petrolifera, quello della Deepwater Horizon nel Golfo del Messico (aprile 2010) è avvenuto proprio durante una trivellazione esplorativa come quella che Repsol intende effettuare alle Canarie».

Inoltre Greenpeace ricorda che «La Rowan Reinassance ha avuto in passato numerosi problemi: in maggio, nelle acque della Namibia, la testata del pozzo di trivellazione è collassata a causa di problemi nella cementazione del pozzo e per problemi con le caratteristiche geotecniche del sito di trivellazione. Ci sono stati anche inconvenienti alla valvola di sicurezza che alla fine hanno costretto Repsol a chiudere il pozzo e abbandonarlo».

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