A Zannah Mustapha, un insegnante nigeriano, il premio Nansen Unhcr 2017

Ha negoziato la liberazione delle ragazze rapite da Boko Harm e ha aperto due scuole gratuite

[18 settembre 2017]

Il premio Nansen per i rifugiati dell’ United Nations high commissioner for refugees (Unhcr) viene assegnato ogni anno  chi aiuta coloro che sono costretti a fuggire e tr i suoi vincitori ci sono personlità come Eleanor Roosevelt, Graça Machel e Luciano Pavarotti. Oggi l’Unhcr ha annunciato il vinv citore dell’edizione 2017 che verrà premiato il 2 ottobre a Ginevra: si tratta del nigeriano Zannah Mustapha, il negoziatore che ha contribuito al rilascio delle ragazze di Chibok rapite da Boko Haram e premiato per aver aperto scuole nelle zone di conflitto nel nord-est della Nigeria.

Nella motivazione si legge: «Zannah Mustapha, per i suoi meriti eccezionali nell’aver garantito un’istruzione ai bambini sfollati, cresciuti tra le violenze nel nord-est della Nigeria, è stato proclamato vincitore del Premio Nansen per i rifugiati dell’Unhcr. Mustapha ha fondato una scuola nel 2007 a Maiduguri, la capitale dello stato del Borno e epicentro delle violenze di Boko Haram. La scuola è sempre rimasta aperta per tutta la durata dei conflitti con Boko Haram che hanno causato circa 20.000 vittime e milioni di sfollati interni, nella regione del lago Chad. La scuola è completamente gratuita, così come lo sono i pasti offerti, le divise e le cure mediche ai bambini che hanno subito violenze. Molti sono i bambini che hanno perso i genitori nel conflitto che frequentano la scuola di Mustapha, un segno verso la riconciliazione che spera possa avvenire in tutta la regione».

Nel corso del decennio successivo alla nascita della scuola, il numero degli studenti è cresciuto da 36 a 540. Desiderosi di ottenere un’istruzione, migliaia di studenti si sono iscritti nella lista d’attesa. Nel 2016 Mustapha ha aperto una seconda scuola a pochi chilometri dalla prima. 88 bambini, tutti provenienti da zone di conflitto, hanno varcato ogni giorno la soglia della nuova scuola.

Oltre al suo lavoro nel campo dell’istruzione, Mustapha ha dimostrato un impegno costante nell’aiutare tutte le parti della società colpite dal conflitto. Il suo supporto è stato fondamentale nella creazione di una cooperativa per donne rimaste vedove, che fornisce tutto l’aiuto necessario a quasi 600 donne di Maiduguri.

Filippo Grandi, Alto commissario Onu per i rifugiati, ha sottolineato che «Le guerre possono lasciare nel corpo e nell’animo dei bambini ferite profonde e che restano nel tempo. I bambini sono costretti a fuggire dalle loro case, subire ogni forma di atrocità e spesso vengono strappati via dalle loro famiglie, L’istruzione è uno degli strumenti più potenti in grado di aiutare i rifugiati a dimenticare gli orrori delle violenze subite e della fuga dalla propria casa. Rafforza ed equipaggia i giovani con nuove abilità e funziona come mezzo di contrasto allo sfruttamento e al reclutamento forzato da parte dei gruppi armati. Il lavoro che Mustapha e il suo staff stanno facendo è di massima importanza, aiuta a promuovere la coesistenza pacifica e a ricostruire intere comunità nel nord-est della Nigeria. Attraverso questo riconoscimento, vogliamo onorare la sua lungimiranza e il suo impegno».

L’agenzia Onu per i rifugiati evidenzia che «L’annuncio del vincitore del Premio Nansen per i rifugiati dell’Unhcr di quest’anno, giunge in un contesto in cui, ancora oggi, decine di migliaia di giovani nigeriani crescono senza nessuna istruzione. Il sistema scolastico nel Paese è al collasso sia a causa della forte crescita della popolazione ma anche per il fatto che le strutture nel nord-est del paese sono in aree esposte agli attacchi di Boko Haram, che ha distrutto le scuole e ucciso gli insegnanti». Jan Egeland,  segretario generale del Consiglio norvegese per i rifugiati, tra i promotori dell’assegnazione del Premio Nansen, aggiunge: «Le scuole sono al cuore di una società. Distruggerle significa distruggere le possibilità per le nuove generazioni di avere successo. Il riconoscimento del coraggioso lavoro di Zannah Mustapha mette in evidenza l’importanza dell’istruzione per il futuro della Nigeria».

Il lavoro di Mustapha nella regione include anche l’attività di negoziazione per ottenere il rilascio di ostaggi. Quando 21 giovani tenute prigioniere per più di due anni, sono state rilasciate, Mustapha era lì presente ed  è stato fondamentale per la loro liberazione, così come per quella di 82 ragazze della regione di Chibok nel maggio del 2017.

Mustapha e il suo gruppo di educatori volontari sanno bene il rischio che corrono, ma il loro lavoro è troppo importante per non continuare. «Questa scuola promuove la pace – ha dichiarato Mustapha – E’ un posto dove ogni bambino conta. I bambini devono essere rafforzati e resi capaci di poter camminare sulle proprie gambe».