greenreport.it e il manifesto insieme sull'ExtraTerrestre

greenreport.it e il manifesto insieme sull'ExtraTerrestre

«Il Gambero Verde vuole farsi promotore e portavoce di una nuova cittadinanza ambientalista. Vuole essere uno strumento per illuminare questo mondo e accompagnarne le grandi campagne di comunicazione. Notizie, reportage, interviste, rubriche, recensioni in un inserto settimanale che racconterà i tratti di un futuro ecosostenibile, capace di svecchiare modi di produrre e di consumare, stili di vita e nuove frontiere della ricerca».

Così Norma Rangeri, direttrice de il manifesto, ha descritto a novembre 2017 la nuova creatura che oggi trova spazio tra le pagine della storica testata ogni giovedì: un nuovo supplemento ecologista che, a cadenza settimanale, si offrirà ai lettori in edicola (e online) con la collaborazione di numerose firme, comprese quelle di greenreport.

A partire da maggio 2018 il settimanale è stato poi ribattezzato l’ExtraTerrestre: «Cambia il nome ma non cambiano le idee, i temi che ci stanno a cuore», spiegano i colleghi de il manifesto. E il focus del settimanale continua a esplorare quei temi chiamati a essere protagonisti del XXI secolo, ovvero green economy e sostenibilità.

Una mission alla quale anche greenreport collabora volentieri, raccogliendo in questa rubrica una selezione degli articoli che troveranno man mano spazio tra le colonne dell’ExtraTerrestre.

 

Il Gambero verde diventa l’ExtraTerrestre

Cambia il nome ma non cambiano le idee, i temi che ci stanno a cuore

Da oggi il Gambero Verde cambia nome, si chiamerà l'ExtraTerrestre. Era tra quelli scelti per battezzare il nostro settimanale ecologista: l'ExtraTerrestre o il Gambero Verde. Come già raccontato ai lettori, il Gambero Rosso ha ritenuto leso il suo marchio e ha chiesto e ottenuto dal tribunale l’inibitoria all’uso del marchio Gambero Verde quale denominazione del nostro inserto. Cambia il nome...

Sono gli alberi i principali depuratori dell’aria

La città è un ecosistema che si autoavvelena in seguito alla propria attività basata sulle fonti di energia: ma almeno dal XVII secolo è noto l’effetto positivo delle piante

Un grande igienista del passato, Vincenzo De Giaxa (1848-1928), scriveva all’inizio del Novecento: «Con il destinare una parte della superficie stradale a giardino o ad aiuole, precedenti le case che prospettano sui due lati delle vie, con l’alberare queste e con il situarvi strisce di giardini, indi con le piazze-giardino e con i vari giardini...

L’incidenza dei nuovi casi di cancro aumenta col reddito procapite

Una ricerca tutta italiana indaga cosa sta accadendo in 122 Paesi del mondo, evidenziando i legami tra tumori, degrado ambientale e stili di vita

Secondo i più recenti dati mostrati dal ministero della Salute, stanno migliorando i tassi di sopravvivenza degli italiani colpiti dal cancro: oggi sono oltre 3 milioni i cittadini che rimangono in vita dopo la diagnosi, il 24% in più rispetto al 2010. Questo però non significa affatto che l’incidenza della malattia – ovvero quanti nuovi...

La politica economica? Dovrebbe puntare in primis a minimizzare la sofferenza umana

Concentrando la nostra attenzione solo su prezzi e reddito abbiamo trascurato di vedere quello che c’è dietro i beni che acquistiamo, ovvero la loro qualità e i modi con i quali vengono usati il lavoro, le risorse e l’ambiente

La parola a Tommaso Luzzati, economista dell’Università di Pisa e primo autore della ricerca "Economic growth and cancer incidence", di cui abbiamo dato conto qui: https://shar.es/1LLmCQ. Professor Luzzati, secondo i dati presentati dal ministero della Salute, in Italia l’inquinamento atmosferico e la presenza di 44 Siti d’interesse nazionale (Sin) in attesa di bonifica rappresentano le principali...

Alla ricerca delle origini dell’economia circolare

Dall’esempio della natura da seguire all’esercizio di razionalità: «Non ci si deve troppo illudere perché tutte le operazioni di economia circolare generano, a loro volta, altri rifiuti e scorie»

Le radici dell'economia circolare, diventata di gran moda negli ultimi dieci anni, si possono trovare nel libro del biologo americano Barry Commoner (1917-2012) intitolato “Il cerchio da chiudere” (The Closing Circle), pubblicato negli Stati Uniti nel 1971 e subito tradotto da Garzanti nel 1972, con una seconda edizione aggiornata nel 1986, in entrambi i casi...

La rivoluzione delle lattine

Come la banda stagnata ha permesso di portare (e conservare) nel mondo cibi di tutti i generi. Oggi in Italia se ne richiede 700mila tonnellate all’anno, ma se ne produce meno del 10%

Sono passati duecento anni da quando l’esploratore John Ross partì da Londra per il suo primo viaggio alla ricerca del passaggio a Nord ovest imbarcando una scorta di lattine di carne conservata fabbricate dalla premiata ditta Donkin &Hall, secondo un brevetto ispirato dagli esperimenti del francese Nicolas Appert. Le scatole di banda stagnata cominciavano il...

Novel food, gli insetti arrivano sulle tavole d’Europa

Cambia la normativa Ue di riferimento, aprendo le porte all’entomofagia: come reagiranno i consumatori italiani?

Durante le feste di fine anno l’orgia del consumo si raffina quando la corsa all’acquisto del pacco regalo sublima nel più nobile desiderio di offrire ai propri affetti più cari una tavola imbandita – per chi se la può permettere – con ogni ben di dio. Dagli agnolotti al capitone, dai fegatini al panettone, la...

«Il consumo di insetti edibili? Può contribuire a una dieta equilibrata»

Intervista a Luisa Torri, ricercatrice e docente di Scienze sensoriali presso l’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo

Perché dovremmo – o meno – iniziare a considerare l’opzione di integrare il consumo di insetti nella nostra alimentazione? E soprattutto, i consumatori italiani saranno pronti per le novità in arrivo col nuovo regolamento Ue sul cosiddetto novel food? Ne parliamo con Luisa Torri, ricercatrice e docente di Scienze sensoriali presso l’Università degli Studi di...

In Toscana lo Slow food è geotermico

Reportage. In visita al Podere Paterno, capofila della Comunità del cibo a energie rinnovabili. Dove il cibo è buono, pulito e giusto. Con l’energia del sottosuolo

Vivono in Toscana gli agricoltori custodi della Comunità del cibo a energie rinnovabili, grazie a un’intesa tra Slow Food e CoSviG. Nel cuore della Toscana dal cuore caldo, dove da sempre ribolle l’energia geotermica, mille pecore da latte pascolano sui centocinquanta ettari del Podere Paterno, azienda agricola che custodisce una tradizione casearia lunga ormai tre...

Pomarance è il comune più geotermico d’Italia

Pomarance è il Comune con la più alta produzione di energia geotermica al mondo. Sin dall’antichità l’area geotermica tradizionale toscana, il cui centro è Larderello, nel Comune di Pomarance, era nota come la Valle del diavolo. Oggi i caratteristici soffioni e le fumarole che filtrano dal terreno costituiscono un’attrattiva turistica, ma un tempo la loro...