Benessere animale ed elezioni, risponde anche il Pd. Lega, FI tacciono. Alla fine aderisce anche il Movimento animalista

Il Pd non si impegna sul trasporto di animali, Il M5S sulle telecamere nei macelli. Liberi e Uguali sottoscrive tutti e 6 gli impegni

[21 febbraio 2018]

Dopo la pubblicazione del nostro articolo di ieri, Compassion in World Farming Italia (Ciwf)  ci informa che sono arrivate anche le risposte del Partito Democratico attraverso la candidata alle elezioni e responsabile animali del PD Patrizia Prestipino. Il PD  si è impegnato per 5 punti (l’etichettatura volontaria secondo il metodo di allevamento per conigli, suini e bovini; installazione delle telecamere nei macelli; il divieto dell’uso preventivo degli antibiotici; gli incentivi alla transizione verso un allevamento più sostenibile; iniziative per invitare alla riduzione del consumo di carne e prodotti derivati), ma non sul sesto proposto dal Ciwf: il divieto di trasporti di animali vivi di durata superiore a 8 ore. Su questo argomento la laconica risposta del PD è stata: «In questo ambito Il PD si impegna a trovare le soluzioni migliori». Per il PD ha risposto a titolo personale anche la senatrice Monica Cirinnà .

Liberi e Uguali si è impegnato su tutti i punti e la  deputata di LeU  Beatrice Brignone ha risposto personalmente all’intervista e per quanto riguarda il fenomeno dell’antibiotico resistenza ha sottolineato: «Sono stati diversi gli atti da me presentati nella corrente legislatura in materia di controllo dei farmaci veterinari e l’antibiotico resistenza. È mia intenzione continuare a dare battaglia su questo tema per un buono stato di salute degli animali e un uso razionale e responsabile degli antibiotici somministrati negli allevamenti anche attraverso il divieto dell’uso preventivo per legge».

Anche il Movimento 5 Stelle, per il quale ha risposto la deputata Chiara Gagnarli, si è impegnato come il PD su 5 punti su 6, ma a differenza dei Dem il M5S non ha voluto dichiarare la sua posizione sull’installazione delle telecamere nei macelli

Dopo diverse sollecitazioni e nell’imbarazzo per la disattenzione e la sottovalutazione di questi temi rivelata anche da greenreport.it, stasera alle 15,55 è intervenuto anche il  Movimento Animalista, per il quale ha risposto la deputata Michela Brambilla, che si è impegnato su tutti i fronti. La Brambilla, riguardo all’etichettatura secondo il metodo di allevamento per conigli, suini e bovini ha scritto: «Premesso che il Movimento animalista è contrario in linea di principio agli allevamenti intensivi, la risposta è ‘Certamente’. Non solo l’etichettatura sarebbe gradita ai consumatori, ma potrebbe indurre gli allevatori ad elevare gli standard di benessere animale nei loro stabilimenti».

Invece non è ancora arrivata nessuna risposta alle richieste di incontro e di risposta di Ciwf da parte di Forza Italia, alleata (e ispiratrice interessata) del Movimento Animalista, nè dagli altri alleati della Lega (che gli agnellini di Berlusconi e della Brambilla li metterebbero volentieri al forno come contorno di qualche orso) e Annamaria Pisapia, direttrice di Ciwf Italia Onlus conclude: «I punti del nostro programma sono nodi fondamentali per favorire la transizione dell’Italia da paese in cui si pratica prevalentemente l’allevamento intensivo, sistema insostenibile non solo per la crudeltà intrinseca sugli animali ma anche per gli impatti sull’ambiente e rischi per la salute delle persone, ad un paese che guarda avanti, verso un’agricoltura più sostenibile verso tutti: animali, persone e ambiente.  Ci preoccupa e, sinceramente, amareggia che la coalizione di centrodestra non ci abbia dato alcun riscontro. I nostri sono temi etici, di salute pubblica e ambientali, su cui si dovrebbe avere consenso unanime ben al di là della parte politica. Ci conforta però di avere avuto le adesioni di LeU, M5S e PD. Dopo le elezioni lavoreremo perché gli impegni presi da questi soggetti politici diventino realtà».