Dalle Regione Toscana 180mila euro per gli apicoltori della transumanza

[29 agosto 2016]

apicoltori apicoltura

Per gli apicoltori “nomadisti” toscani, ovvero quei produttori di miele che spostano gli alveari da un posto all’altro in funzione della presenza di piante nettarifere, la Regione ha messo a disposizione con un’apposita delibera, un   pacchetto da 180mila euro.

Per accedere al finanziamento occorrerà la regolare denuncia del numero di alveari: «Sollecitiamo tutti gli apicoltori – ricorda l’assessore all’agricoltura Marco Remaschi – ad assolvere a questo importante adempimento, non solo per evitare le sanzioni, ma anche perché sulla base delle denunce annuali del numero di alveari viene fatta la ripartizione delle risorse comunitarie tra le regioni: più il dato è alto, più finanziamenti arriveranno».

Quella contenuta nella recente delibera «sarà un’ottima opportunità per i tanti apicoltori che praticano la transumanza –  commenta Remaschi – L’obiettivo è ampliare la qualità e la varietà delle produzioni, diffondere le api nei territori e favorire la loro insostituibile opera di impollinazione».

Accanto alla qualità è importante, anche grazie alla pratica della transumanza, l’accrescimento della quantità delle produzioni; non solo miele (millefiori, acacia, castagno, erba medica, erica, tiglio, girasole, sulla e melata i più diffusi) ma anche polline (la cui produzione è veramente interessante ed è concentrata soprattutto in Maremma e Lucchesia), pappa reale (Maremma) e propoli, grazie anche all’aumento di interesse per questa attività, in particolare da parte di giovani e di imprenditrici donne.