La Toscana chiede di raddoppiare i fondi pesca per i Flag della Costa

Chiesto all’Ue di rimodulare le risorse destinate alla Toscana nell'ambito del Feamp

[6 ottobre 2017]

Concludendo il primo seminario nazionale dei Flag (Gruppi d’azione locali formati da soggetti pubblici e privati) a Orbetello (Gr), l’assessore regionale all’agricoltura e alla pesca, Marco Remaschi, ha sottolineato il loro ruolo nevralgico dei Flag per il settore ittico e l’economia della costa e che «La sinergia tra istituzioni e operatori privati può essere una chiave decisiva per lo sviluppo sostenibile delle zone di pesca e di acquacoltura».

Al seminario, organizzato dalla Regione Toscana insieme al ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e dalla Commissione Europea, hanno partecipato i soggetti coinvolti a livello istituzionale ed operativo nel settore della pesca e dell’acquacoltura e Remaschi ha detto di «Sostenere le istanze della Toscana volte a raddoppiare le risorse da destinare ai Flag della Costa».

L’iniziativa di Orbetello ha affrontato tutte le tematiche della pesca: dalla trasformazione alla valorizzazione del prodotto ittico, dalle questioni ambientali al tema della diversificazione delle attività, dalla formazione professionale degli operatori alle prospettive di ambiti operativi complementari alla pesca come ad esempio il pesca turismo e l’ittiturismo e Remaschi ne ha approfittato anche spiegare e sostenere la posizione della Toscana sui Flag della Costa: «Siamo così convinti del valore e dell’importanza di questo strumento da aver chiesto alla commissione europea di rimodulare le risorse a noi destinate nell’ambito del Feamp, il Fondo comunitario per le attività ittiche, in modo da destinare ai Flag più del doppio delle risorse attualmente previste (da 2,8 a 6,9 milioni) in modo da coinvolgere tutto il territorio regionale interessato dalla presenza di imprese che operano nel settore ittico. E nel corso del seminario abbiamo ribadito questa nostra richiesta ai responsabili della Commissione e del Ministero presenti sperando di avere al più presto un riscontro positivo».

La Regione spiega che «Gli interventi che saranno sostenuti da questi fondi riguardano attività di valorizzazione del prodotto ittico, iniziative di integrazione della filiera e di promozione, azioni per l’ammodernamento delle strutture. Sulla base delle risorse sin qui disponibili è stato possibile riconoscere il contributo integralmente (1,4 milioni) solo al gruppo d’azione locale collocatosi al primo posto della graduatoria emersa a a seguito del bando: si tratta del Flag Costa d’Argento che coinvolge sostanzialmente tutta l’area dell’Argentario, inclusa l’isola del Giglio. E’ stato poi riconosciuto un contributo parziale (1, 3 milioni, pari al 50% del contributo ritenuto ammissibile) al Flag “Costa degli Etruschi”, secondo classificato, che comprende istituzioni e operatori privati di un’area che parte da Castiglion della Pescaia e arriva sino a Li vorno (con l’esclusione del golfo di Follonica)».

I4,1 milioni in più chiesti dalla Regione servirebbero a completare proprio il contributo per il Flag “Costa degli Etruschi” portandolo a 2,7 milioni di euro, a finanziare il terzo Flag che interessa l’area di Follonica e l’isola di Capraia ed a completare l’iter per la selezione delle strategie presentate sul secondo bando che è stato pubblicato in relazione al territorio rimasto scoperto, «quello dell’arena costiera nord – sottolinea l Regione –  territorio che peraltro è interessato da una delle marineria più importanti dell’alto tirreno (Viareggio) e che, nell’area interna, ospita il polo di acquacoltura di acqua dolce (Lunigiana e Garfagnana)».

Remaschi ha concluso: «Con questi ulteriori interventi prenderebbe una forma ancor più compiuta il percorso dei Flag. Un percorso che, essendo capace di tenere insieme tutti i soggetti del territorio, Comuni e Camere di commercio, parti sociali e imprese può essere decisivo per affrontare le grandi sfide del settore e accompagnare il suo bisogno di rilancio».