Mega progetto per la produzione di pollame nel nord della Cina: 100 milioni di polli

I legami tra la multinazionale thailandese CP e il Partito comunista cinese

[11 gennaio 2018]

Charoen Pokphand  (CP), una multinazionale thailandese con interessi in molti settori, sta costruendo  in Cina un altro allevamento intensivo di pollame che aggiungerà 100 milioni di polli alla sua già gigantesca produzione industriale di carne e confermerà il suo primato davanti a concorrenti cinesi, come Guangdong Wens Foodstuff Group e il Tongwei Group, per accaparrarsi fette di mercato nel Paese più popolato del mondo e in rapida urbanizzazione.

Global Meat News spiega che «La nuova struttura da 100 milioni di uccelli si trova fuori dalla città di Hengshui, nella provincia dell’Hebe,i vicino a Pechino». Secondo una dichiarazione di CP China, «Produrrà 200.000 tonnellate di pollo “di alta qualità” all’anno per un investimento complessivo di 1,8 miliardi di yuan» e il mega-allevamento  è stato annunciato come «il primo progetto di pollame  a “catena industriale completa” della regione, con attività di allevamento dei broiler, lavorazione dei mangimi, macellazione e lavorazione in loco».

Intervenendo alla cerimonia di inaugurazione del progetto, il vicepresidente di CP China, Zhou Yongshun, ha detto che «Includerà anche strutture logistiche complete, il che significa che il progetto rifornirà le città del nord della Cina». Il governo centrale cinese è preoccupato per il fatto che strutture come queste, annichilendo i piccoli allevamenti di pollame che riforniscono i mercati, acuiscano la povertà rurale, ma Zhou ha risposto  che «Lo stabilimento di Hengshui è  un modo innovativo per promuovere l’economia rurale cinese con investimenti, tecnologia e posti di lavoro». Che poi è quello che dicono sempre tutte le multinazionali del cibo quando sconvolgono con progetti agroindustriali le realtà e i mercati locali.

Ma il gigantesco allevamento di pollame della multinazionale thailandese gode dell’appoggio incondizionato degli alti papaveri locali del Partito comunista cinese e i rappresentati della municipalità di Hengshui lo hanno definito «uno dei 16 progetti “core” fondamentali per il futuro economico della città». e Li Qian, segretario del Partito Comunista locale ha assicurato che « il nuovo progetto otterrà pieno supporto e servizio da tutti i dipartimenti governativi» e ha evidenziato che «Il progetto è stato da molto tempo sincronizzato con piani del governo centrale» che puntano a fare dell’area  Pechino – Shijiazhuang – Tianjin  un’unica megalopoli con una popolazione superiore a quella dell’Italia.  La municipalità di Hengshui ricorda che «I  trasformatori alimentari hanno a lungo cercato di allinearsi ai piani di urbanizzazione del governo cinese per sfruttare i nuovi canali di distribuzione e la domanda di prodotti».

Per gli standard cinesi, Hengshui, con i suoi 4,5 milioni di abitanti, è una “piccola” città che sta appena uscendo dalla crisi dell’industria pesante, aprendo a nuove industrie che dovrebbero contribuire alla lotta del governo centrale contro l’inquinamento atmosferico che soffoca l’intera regione di Pechino.

E’ noto che la Charoen Pokphand  (che in Cina si chiama Zheng Da)  ha forti  legami con la burocrazia comunista cinese e che in questi ultimi anni, come scrive  Global Meat News, «ha significativamente aumentato l’attività nel nord della Cina con numerosi progetti di allevamento di suini e pollame in corso nella regione. Dagli anni ’80, l’azienda ha anche capitalizzato il suo ruolo di consulente chiave del governo cinese in materia di agronomia, vendita al dettaglio e distribuzione. Lo staff del CP in Cina, così come i funzionari statali dell’agricoltura,  hanno beneficiato delle visite pagate al Leadership Development Institute  della company in Thailandia, nonché alle fattorie, ai mangimifici e agli impianti di trasformazione. Anche specialisti globali dell’allevamento, come Cobb-Vantress Inc, hanno anche utilizzato legami di lunga data con la CP per proseguire le loro attività in Cina».

Le industrie  del pollame cinesi  hanno cercato di emulare CP cercando di entrare anche loro nel lucroso mercato della grande distribuzione,  ma la CP aveva già esteso i suoi tentacoli a tutta la Cina, con le sue sussidiarie per la vendita al dettaglio, nel settore bancario e farmaceutico, così come nella trasformazione alimentare, nella produzione dei mangimi e nell’allevamento.

Global Meat News  fa notare che «Mentre i principali gruppi agricoli come Tongwei Group ambiscono a copiare il modello di business della CP, poche aziende cinesi possono competere con la portata di CP: ha attività di lavorazione e distribuzione della carne in tutta l’Asia, ma ha anche unità in Europa, Medio Oriente e Africa. Società privata con sede a Bangkok, la Charoen Pokphand Group Company Limited opera come holding per molteplici filiali. Uno dei primissimi investitori in Cina dopo l’apertura del Paese alla fine degli anni ’70, la CP ha prosperato in Cina, grazie ai legami del miliardario thailandese (di etnia cinese) Dhanin Chearavanont, presidente e CEO del Charoen Pokphand Group (CP)».