Una nuova strategia Ue per la gestione dello sforzo di pesca degli stock di merluzzo bianco

Gli stock scendono al di sotto dei livelli di salvaguardia della biomassa (MSY Btrigger)

[6 dicembre 2016]

L’Ue modifica la strategia di gestione dello sforzo di pesca degli stock di merluzzo bianco (Gadus morhua). Con nuovo regolamento – pubblicato sulla Gazzetta ufficiale di sabato – modifica il regolamento del 2008 che istituisce un piano a lungo termine per gli stock di merluzzo bianco nel Kattegat, nel Mare del Nord, nello Skagerrak e nella Manica orientale, nelle acque della Scozia occidentale e nel Mare d’Irlanda e le attività di pesca che sfruttano tali stock.

L’obiettivo del regolamento del 2008 è quello di raggiungere uno sfruttamento sostenibile dello stock di merluzzo bianco. Uno sfruttamento che ricostituisca e mantenga gli stock al di sopra dei livelli in grado di produrre il rendimento massimo sostenibile (Msy).

Ma la valutazione scientifica svolta dal comitato scientifico, tecnico ed economico per la pesca (Cstep) ha messo in evidenza una serie di problemi connessi all’applicazione del regolamento. Per questo e in particolare per la sua mutata percezione dello stock del Mare del Nord, il consiglio internazionale per l’esplorazione del mare (Ciem) ha proposto di riesaminare la strategia di gestione. Un quadro di gestione che fra l’altro è fondamentalmente cambiato grazie all’introduzione di un obbligo di sbarco (regolamento 1380/2013).

Il regime di gestione dello sforzo di pesca del 2008 ha prodotto vari risultati riguardanti la selettività e altre misure adottate per evitare le catture di merluzzo bianco, ma è diventato un ostacolo per l’attuazione dell’obbligo di sbarco. Esso impedisce l’ulteriore adattamento dei modelli di pesca, come la scelta della zona e dell’attrezzo. Per questo il legislatore Ue – con il nuovo regolamento – ha deciso di interrompere tale regime di gestione dello sforzo di pesca.

Poiché mediante incentivi connessi al regime di gestione dello sforzo di pesca e misure nazionali (piani intesi a evitare la cattura di merluzzo bianco o a ridurre i rigetti) il regolamento del 2008 ha provocato miglioramenti significativi in relazione alla selettività e al fatto di evitare la cattura di merluzzo bianco, è della massima importanza che, sebbene l’obbligo di sbarco sia introdotto per tutte le catture di merluzzo bianco conformemente al calendario, gli Stati membri, con un interesse diretto nella pesca, portino avanti o sviluppino ulteriormente tali misure nazionali.

Durante una fase transitoria in cui si procede alla preparazione dei piani pluriennali per la pesca multispecifica le misure di gestione devono prendere in considerazione i livelli minimi e di precauzione della biomassa appropriati. Se gli stock scendono al di sotto dei livelli di salvaguardia della biomassa (MSY Btrigger) disponibili nei pareri scientifici devono essere adottate tutte le misure necessarie ad affrontare la situazione.

Le informazioni sullo stock e sulla pesca relative ad alcune potrebbero non essere sufficienti per determinare le possibilità di pesca conformemente al principio dell’Msy. In tali casi, si dovrebbe seguire l’approccio precauzionale.

Il regolamento 2008 ha introdotto, oltre al regime dello sforzo di pesca, un sistema di permessi di pesca speciali legato a una limitazione della capacità totale della potenza del motore dei pescherecci in una zona pertinente. Al fine di evitare perturbazioni destabilizzanti dell’attività di pesca che potrebbero avere un impatto negativo sulla ricostituzione degli stock, il legislatore Ue ha ritenuto opportuno mantenere il sistema fintantoché non saranno completamente abbandonate le norme sul regime dello sforzo di pesca.