Pesca, la Toscana sposa le richieste dell’economia locale al ministero

Chiesta una modifica nella regolamentazione del fermo

[27 agosto 2014]

Per le città toscane che si affacciano sulla costa il mare è sempre stato una fonte imprescindibile di benessere  e prosperità, ma i tempi cambiano e le difficoltà non mancano. L’esempio di quest’estate è Viareggio, dove la movida sul lungo costa è stata sostituita da maltempo e inquinamento marino, che hanno minato l’andamento della stagione turistica. Non bastasse, nei giorni scorsi 40 imprese legate alla pesca hanno lamentato il blocco della propria attività a causa del regolamento sul fermo per lo strascico di derivazione ministeriale.

Andando incontro alle esigenze di un comparto economico da anni in crisi (e non solo a Viareggio), oggi il presidente della Regione, Enrico Rossi, ha risposto ai soci della Cittadella della Pesca sottolineando di aver «ripetutamente chiesto al Ministero dell’Agricoltura la modifica della regolamentazione del fermo pesca, che, così come è praticato attualmente, non sembra portare benefici alla fauna ittica, mentre crea notevoli problemi alle imprese di pesca. Anche l’anticipazione del fermo, da ottobre a metà settembre, è stata contestata dalla Regione, che, nelle sue lettere al Ministero, ha chiesto di ripristinare le scadenze del 2013. Fino ad oggi non ci risulta che il Ministero abbia modificato i suoi orientamenti, anche se le critiche all’attuale gestione del fermo pesca sono arrivate da ogni pare d’Italia».

Rossi si è inoltre impegnato a «sollecitare in ogni modo il Ministero che deve provvedere» ai pagamenti del 2013, che ancora latitano, tenuto anche conto «che i fondi per il fermo pesca 2013 sono stati garantiti dalla Regione Toscana, per evitare il rischio che le imprese fossero soggette all’obbligo senza alcun indennizzo».

«Posso assicurarvi che la questione mi sta particolarmente a cuore – chiosa Rossi – data l’importanza che il settore della pesca ha per le economie delle zone costiere; interverremo affinché i fondi 2013 possano essere erogati velocemente e completamente».