Roadmap per fermare la trasmissione della TBC bovina e zoonotica

Oms, Oie, Fao e The Union: interventi per affrontare la malattia con un approccio multidisciplinare

[13 ottobre 2017]

Alla Union World Conference on Lung Health in corso a  Guadalajara, in Messico,  è stata presentata la prima roadmap per la tubercolosi  animale (TBC bovina) e la sua trasmissione all’uomo, la TBC zoonotica,  La TBC bovina in genere si trasmette agli esseri umani attraverso il consumo di alimenti – di solito prodotti lattiero-caseari – non trattati termicamente o carni crude o impropriamente cotte di animali malati. Possono anche verificarsi trasmissioni dirette da animali infetti o da prodotti animali, trasmessa di solito attraverso il consumo di carni contaminate o di prodotti lattiero-caseari provenienti da animali malati, il che richiede una stretta collaborazione tra coloro che lavorano per migliorare la salute umana e animale. Alla Fao spiegano che la roadmap per la TBC zoonotica  «si basa su un approccio One Health (un’unica salute, umana e animale) per affrontare i rischi sanitari nei diversi settori».

La  roadmap per la TBC zoonotica  è frutta del lavoro congiunto dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), dell’Organizzazione mondiale per la salute animale(Oie), della Fao e dell’Unione internazionale contro la TBC e le malattie polmonari (The Union) che hanno così sviluppato una strategia comune per affrontare l’impatto economico e sanitario di questa malattia.

Secondo i nuovi dati presentati dall’Oms, «ogni anno oltre 140.000 persone si ammalano e più di 12.000 perdono la vita a causa della TBC zoonotica, soprattutto nelle regioni dell’Africa e del Sud-Est asiatico».

Mario Raviglione, direttore del programma Oms Global TBC, sottolinea: «Abbiamo fatto progressi nel porre fine alla TBC, ma le persone colpite dalla TBC zoonotica sono state in larga misura lasciate indietro. Le priorità delineate in questa tabella di marcia evidenziano la necessità di un’azione multisettoriale per affrontare questa forma trascurata di TBC e raggiungere gli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Onu e della strategia dell’Oms sulla TBC. Insieme possiamo salvare vite e garantire mezzi di sussistenza».

La TBC bovina minaccia il benessere degli animali e di chi dipende al bestiame come mezzo di sussistenza. La malattia può devastare economicamente la produzione zootecnica con grandi perdite per produzione animale, mercati e commercio, oltre ai costi per l’attuazione dei programmi di sorveglianza e di controllo. Per eliminare la malattia, il bestiame domestico che è stato infettato da TBC bovina deve essere macellato sotto controllo veterinario. E non si tratta solo di un problema dei Paesi poveri: tra il 2000 e il 2008, gli Usa per rispondere ai focolai di TBC bovina hanno speso oltre 200 milioni di dollari per fondi di emergenza.

Può essere infettata anche la fauna selvatica, diventando così un serbatoio di infezione per il bestiame e per le persone. Quindi la TBC bovina  può potenzialmente minacciare i programmi di salvaguardia della fauna selvatica e della biodiversità in genere.

Ma la Fao fa notare che «La TBC zoonotica è in gran parte nascosta. Spesso non sono disponibili strumenti di laboratorio avanzati necessari per la sua diagnosi. La malattia è resistente alla pirazinamide – uno dei farmaci standard di prima linea utilizzati per trattare la TBC. I pazienti sono quindi spesso erroneamente diagnosticati e possono ricevere un trattamento inefficace». Berhe Tekola, direttore della Divisione Fao produzione e salute animale, aggiunge: «Nella lotta contro la TBC dobbiamo riconoscere l’interdipendenza tra la salute umana e quella animale. “In particolare, la TBC bovina, causata dal Mycobacterium bovis, colpisce i bovini, minaccia la vita delle persone e causa grandi barriere economiche e commerciali, oltre a rappresentare un enorme rischio per la sicurezza alimentare e la salute umana».

Paula I Fujiwara, direttrice scientifica di The Union  ha evidenziato che «Questa mappa multidisciplinare rappresenta una pietra miliare nella lotta contro la TBC sia per gli uomini che per gli animali, Migliori tecnologie, migliori conoscenze scientifiche e una migliore governance per le comunità colpite dalla TBC bovina nelle zone rurali più povere devono diventare il nuovo mantra se dobbiamo andare avanti sulla strada per eliminare del tutto e ovunque la TBC».

La roadmap per la TBC zoonotica  si articola in 10 azioni prioritarie che devono essere prese sia per la salute umana che per quella animale e ne definisce le tappe a breve e medio termine:

Migliorare la Base di conoscenze: 1. Sistematicamente esaminare, raccogliere, analizzare e riportare dati di qualità migliori sull’incidenza della TBC zoonotica nelle persone e migliorare la sorveglianza e la segnalazione della TBC bovina nel bestiame e nella fauna selvatica.  2. Ampliare la disponibilità di strumenti diagnostici appropriati e la capacità di fare test per identificare e caratterizzare la TBC zoonotica nelle persone. 3. Individuare e affrontare le lacune di ricerca nella TBC zoonotica e bovina, nell’epidemiologia, negli strumenti diagnostici, nei vaccini, in efficaci regimi di trattamento dei pazienti, nei sistemi sanitari e negli interventi coordinati con i servizi veterinari.

Ridurre la trasmissione tra animali e umani: 4. Sviluppare strategie per migliorare la sicurezza degli alimenti. 5. Sviluppare la capacità del settore veterinario di ridurre la prevalenza della TBC nel bestiame.
6. Individuare le popolazioni e i percorsi di rischio per la trasmissione della TBC zoonotica.

Rafforzare la collaborazione intersettoriale: 7. Incrementare la consapevolezza della TBC zoonotica, coinvolgere le principali parti interessate pubbliche e private e stabilire un’efficace collaborazione intersettoriale. 8. Sviluppare e attuare politiche e linee guida per la prevenzione, la sorveglianza, la diagnosi e il trattamento della TBC zoonotica, in linea con gli standard intergovernativi se pertinenti. 9. Identificare le opportunità per interventi appositamente designati per le comunità che affrontino congiuntamente la salute umana e animale. 10. Sviluppare investimenti per sostenere l’impegno politico e il finanziamento per affrontare la TBC zoonotica attraverso i diversi settori, a livello globale, regionale e nazionale.

Molti di questi interventi raccomandati per il controllo della TBC bovina e zoonotica porteranno anche notevoli benefici per la prevenzione di altre malattie zoonotiche o originate dal cibo, ad esempio causate dalla  Brucella. 

Ma l’impatto della TBC zoonotica si estende oltre la salute umana e Matthew Stone, vice direttore generale dell’Oie, conclude: «Prevenire e controllare la TBC bovina alla sua fonte animale è cruciale per evitare la sua trasmissione all’uomo, per migliorare la sicurezza alimentare e proteggere il sostentamento di molte comunità rurali. A tal fine, l’attuazione di strategie basate su standard internazionali e un approccio trasversale consentirà una migliore sorveglianza e diagnosi della malattia negli animali e di conseguenza ridurre i rischi per l’uomo».