Sequestro di cavalli a Roma, Legambiente e Progetto Islander nominati custodi giudiziari

Ora fondamentale dar avvio ad una operazione di recupero degli animali e procedere con gli affidamenti

[22 febbraio 2018]

Qualche giorno fa i carabinieri hanno messo i sigilli ad un allevamento lager  a Lunghezza, zona est di Roma, e sequestrato circa 60 cavalli in stato di malnutrizione e maltrattamento, ora  Pubblico Ministero Antonio Clemente ha nominato Legambiente e Progetto Islander custodi giudiziari degli equidi. Le due associazioni, nominate custodi giudiziari, continueranno a lavorare e collaborare insieme a Il Rifugio degli Asinelli e Italian Horse Protection con le quali hanno denunciato a più riprese la situazione di Lunghezza, per garantire a tutti gli animali una nuova vita.

Legambiente spiega che «Ad oggi cavalli, pony, asini e muli si trovano a Lunghezza dove sono in corso le operazioni per le cure veterinarie, l’alimentazione e il trasferimento in uno o più siti idonei».

Le associazioni ricordano che «A Lunghezza per anni cavalli, asini, pony, detenuti abusivamente, sono stati abbandonati a loro stessi, feriti, ammalati, senza né cibo né acqua potabile, né cure. Molti di questi, circa una ventina, sono morti».

Una situazione più volte denunciata da Legambiente e Progetto Islander, insieme a Il Rifugio degli Asinelli e a Italian Horse Protection onlus, e raccontata anche con diversi servizi dalle telecamere di Striscia La Notizia. Dopo il primo sopralluogo avvenuto nel 2013, le associazioni hanno fatto una serie di esposti. L’ultimo è quello dell’8 febbraio quando Legambiente, su segnalazione di alcuni cittadini, ha fatto presente alle autorità che due cavalli erano in pessime condizioni abbandonati sul terreno di Lunghezza. Uno dei due cavalli è poi morto. Il sequestro è stato notificato lo scorso 16 febbraio. Il proprietario degli animali, un cittadino italiano di 65 anni, con precedenti, è stato denunciato per i reati di uccisione e di maltrattamento di animali.

Ora le associazioni lanciano un appello «a tutti gli amanti degli animali che vogliono dare il loro contribuito e collaborare al benessere di questi equidi, rendendosi disponibili per un’adozione concreta oppure decidendo di fare una donazione per sostenere i costi di mantenimento, cure, ricoveri in clinica, trasporto e alimentazione, al momento a carico delle associazioni, e dare così un futuro migliore a questi equidi». Legambiente e Progetto Islander, insieme alle altre associazioni, si sono attivate per dare il via ad una raccolta fondi tramite i propri siti e le pagine Facebook. Per le donazioni a Legambiente Onlus, si può andare sul sito http://www.legambienteanimalhelp.it/dona/, nella causale specificare “sequestro cavalli lunghezza” decidendo l’importo della donazione. Per le donazioni a Progetto Islander si puòandare sul http://www.progettoislander.it/donazioni/ oppure con bonifico bancario intestato ad Associazione Progetto Islander IBAN: IT53 C033 5901 6001 0000 0078 314 Causale: Sequestro Lunghezza

Nino Morabito, responsabile benessere animale Legambiente, evidenzia che «Dopo anni di esposti e segnalazioni, si è arrivati al sequestro di questo macabro luogo dove sono morti diversi equidi e dove gli altri animali, sopravvissuti, rischiavano la stessa fine. Ora la cosa importante è riuscire a dare un futuro e una nuova vita agli animali superstiti lontana da ogni forma di sfruttamento o dal rischio di macellazione. Sin da subito sono importanti le donazioni, considerate che ogni mese si spendono circa seimila euro di cibo più i costi degli interventi per le cure veterinarie e dalla prossima settimana sul sito animal help di Legambiente (http://www.legambienteanimalhelp.it/) saranno anche disponibili tutti i moduli necessari per l’affido degli animali».

Nicole Berlusconi, presidente di Progetto Islander, sottolinea: «Finalmente siamo riusciti a ottenere il sequestro dopo anni di interventi e sollecitazioni Adesso però inizia una grandissima operazione di recupero e riabilitazione psico-fisica di tutti gli animali oltre che di trasferimento in luoghi idonei che li possano accogliere. Tutti gli aggiornamenti e le pratiche di adozione le potrete trovare sul sito dell’associazione www.progettoislander.it. Ringraziamo sin d’ora chi vorrà aiutarci».

Sonny Richichi presidente di Italian Horse Protection e Barbara Massa responsabile nazionale Il Rifugio degli Asinelli, concludono: «Lavorare insieme è uno strumento formidabile e la vicenda di Lunghezza, che si trascinava da anni, conferma che la possibilità di salvezza per le decine di cavalli e asini è arrivata grazie al fatto che le nostre quattro associazioni hanno saputo mettere a servizio le proprie migliori competenze e relazioni. Adesso abbiamo davvero bisogno dell’aiuto di tantissimi cittadini e delle istituzioni per portare a compimento la salvezza degli animali che sono scampati alla morte».