Sentieri che uniscono: la scoperta di un viaggio sostenibile

swaziland

Shewula mountain camp in Swaziland, la regione transfrontaliera a cavallo tra Swaziland, Mozambico e Sudafrica, la Lubombo Region, il vulcano Momotombo in Nicaragua, la Serra  das Confusoes in Brasile e la regione Dinarica a cavallo tra Montenegro e Albania: regioni e luoghi lontanissimi tra loro ma legati da un filo sottile, eppure fortissimo. Sono luoghi ma anche persone, comunità che si riconoscono in un territorio, lo vivono e lo valorizzano facendolo conoscere e preservandolo dagli scempi del turismo di massa e/o dello sfruttamento intensivo a fini produttivi o estrattivi.

Sono le aree protette e i percorsi di eco turismo e trekking dove COSPE lavora oggi con progetti di sviluppo locale grazie ad associazioni, istituzioni e partner, primo fra tutti l’AITR (Associazione Italiana di Turismo Responsabile). Ma l’esperienza in questo campo va anche oltre, arriva a Cuba e in Cina, Tibet e Mongolia, a Capo Verde e in Ghana dove negli anni COSPE ha lavorato fortemente sulla costruzione di un’economia legata alla valorizzazione delle risorse naturali, contrapponendo l’eco turismo o il turismo comunitario a un modello di consumo di massa, di speculazioni edilizie e di sfruttamento del suolo.

L’attività di COSPE a sostegno del turismo sostenibile è cominciata nello Shewula mountain camp in Swaziland; questo piccolo centro è diventato ben presto un esperimento di turismo comunitario che ad oggi costituisce un esempio per tutti gli altri progetti di turismo etico, che si contrappongono ai grandi Tour Operator. Da allora COSPE si è impegnato a promuovere un turismo responsabile, che valorizzi gli aspetti naturalistici e culturali, e che permetta alle comunità locali di riappropriarsi del loro diritto ad essere protagonista della crescita dei propri territori.

COSPE è impegnato anche in Italia dove da tempo organizza passeggiate e trekking “solidali”, in particolare nei sentieri delle colline fiorentine e dei colli euganei, durante i quali la conoscenza del territorio intorno a casa si unisce a quella di territori lontani dove COSPE porta avanti i suoi progetti. Inoltre COSPE è tra gli organizzatori di IT.A.CÀ, festival dedicato al turismo responsabile che dal 2010 porta in numerose città italiane le esperienze solidali di diverse organizzazioni, promuovendo stili di viaggio più etici e sostenibili, che seguano principi di giustizia sociale ed economica e che rispettino l’ambiente e le culture.

Grazie al suo ruolo internazionale, COSPE mette in rete esperienze geograficamente lontanissime tra loro, che vanno dal Brasile all’Africa meridionale, dall’Italia al Nicaragua dove insieme ai partner locali crea percorsi di micro-imprenditorialità, di salvaguardia dell’ambiente e di difesa e promozione dei valori della cultura e della tradizione locale per stabilire forti rapporti umani e di solidarietà: sentieri che uniscono, che passo dopo passo ci permettono di cambiare insieme il nostro pianeta. La prossima passeggiata solidale si svolgerà a Firenze il 20 marzo: per tutte le informazioni: www.cospe.org