[04/04/2008] Comunicati

Sostenibilità ambientale e sociale? Mettiamoci una Petraglia sopra

LIVORNO. Nei giorni scorsi il consiglio regionale della Toscana ha discusso e approvato il documento preliminare al Dpef 2009 che quindi adesso dovrà seguire il suo iter fino all’approvazione definitiva.
All’interno delle possibilità di manovra previste dal Dpef saranno privilegiati interventi di tipo selettivo, alcuni di questi orientati a favorire le politiche di sostenibilità ambientale, di introduzione di innovazione e di qualificazione del lavoro. «Sarà valutato un pacchetto di misure possibili – si legge nel documento - comprendente ad esempio l’eliminazione dell’incremento del 10% della tassa automobilistica per le auto a basse emissioni inquinanti e l’esenzione per 5 anni del pagamento della tassa per i veicoli alimentati a Gpl e metano».

La Regione sta quindi pensando a misure che in qualche modo possano orientare alla sostenibilità, eppure proprio questo punto è stato al centro della polemica innescata dalla capogruppo di Sinistra democratica Alessia Petraglia.

Consigliera, perché non le piace questa proposta?
«Non è che non mi piace è che due anni fa la Regione aumentò il bollo in modo indiscriminato ignorando la sinistra che aveva chiesto di fare attenzione ai redditi più bassi. Oggi si prevede la riduzione del 10% del bollo per quelli che hanno comportamenti virtuosi dal punto di vista ambientale: il criterio della sostenibilità ambientale va bene ma non può essere solo questo, perché i redditi più bassi difficilmente possono acquistare una nuova auto. È un po’ ingiusto insomma come provvedimento, soprattutto in uno scenario economico drammatico come quello che stiamo vivendo: vorrei che tra i criteri per la riduzione del bollo ci fosse anche il reddito».

Quindi i dubbi sono solo sullo sconto da applicare a chi acquista le auto nuove? L’esenzione per 5 anni per chi acquista o riconverte un’auto a gpl o metano la trova d’accordo?
«Bisogna fare attenzione prima di tutto all’equità fiscale. Chi ha i redditi alti deve pagare per intero, qualsiasi macchina compra. Noi non vogliamo che l’impatto ambientale sia l’unico criterio, perché altrimenti alla fine rischiamo di diminuire il prelievo a chi ha già i soldi e invece si può permettere di pagare».

Ma non ritiene quanto meno singolare che fra tutti i punti e le proposte di questo documento preliminare al Dpef, ci si vada a scagliare proprio contro una misura che mira a riorientare il mercato indirizzandolo verso la sostenibilità, che invece nel dibattito in consiglio regionale è stata messa in contrapposizione con la questione sociale?
«Noi non vogliamo fare alcuna contrapposizione, sono entrambe situazioni importanti e siccome siamo appena all’avvio della fase di discussione ho ritenuto importante evidenziare questo punto che non è sbagliato in sé, ripeto, deve però contenere anche il criterio del reddito accanto a quello dell’impatto ambientale».

Il programma elettorale della Sinistra arcobaleno è quello che riporta nel modo pià esplicito il principio europeo “chi inquina paga”. L’esenzione del bollo per chi converte a metano una macchina cos’è se non l’applicazione di questo principio?
«Esiste anche il principio di equità sociale: è difficilissimo da applicare però noi ci proviamo , partendo dalla massima attenzione ai redditi. Mi auguro che siano sempre di più quelli che scelgono l’auto a metano, ma se sono ricchi devono pagare come gli altri perché possono permetterselo. Pensiamo piuttosto alla riduzione del prelievo fiscale per le fasce deboli».

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